157 • stiani, benché lo persuadi a non restar di far ogni inslanlia con dillo nunlio che li mandi presto e grosso soccorso per haver la viloria più certa, il che seguiria, essendo li campi miglia uno lontani uno di P altro. Et si conferma questo per lettere dii Panizone, secretano di questo illustrissimo Signor in Sguizari, date in campo di 5 Cantoni. E che erano gionti oratori di alcune Terre franche, di Folimborgo et dii duca di Savoia, per tratar accordo fra li 5 et 8 Cantoni ; ma ancora non è sta dà principio ad alcuna tralatione, perchè li cristiani non voleano udir parola di acordo, se prima li lulheriani non se faceano cristiani, e perhò si leniva che più presto seguiria conflitto che accordo alcuno, per quello si havea fino alhora. Domino Francesco Sfondrato, dovea partir per Svizari per le offerte fatte per questo signor duca a interponcrsi, non è partito e forsi non partirà, e si aspetta risposta dal campo. Il nontio pontificio va solicitando la exatione dii danaro ; ha expedito alcuni capilanei yspani, boni homeni da guerra, i qual presto harano le compagnie sue fornite, in soccorso di Cantoni cristiani. Di Lecho et Mus nulla c’è di aviso. Dii ditto, di 8. Come per sue lettere di 4 scrisse, questo Signor haversi intromesso per far che li 8 Cantoni si acordaseno con li 5, et il suo secrelario fece questa oblalione a Zurich, li qualli li risposeno bisognava aver la inlention de li co-messani erano in campo, da li qual è slà risposto che sono contenti questo illustrissimo Signor se interponi, sicome per lettere dii dillo secretano si ha aviso, et perhò domino Francesco Sfondrato dotor si partirà, per andar a far questo effetto, con la comission, come per mie di 4 scrissi. Per lettere di Batista da Insula, date in campo a dì 4, si ha che il campo di 8 Cantoni erra intralo nel territorio de li 5 Cantoni, et richiede con grandissima instantia al reverendo Verulano danari per pagar 1000 archibusieri gioliti lì in campo, e ne andava giongendo di altri, e non li mandando danari potria seguir alcuno accordo, che saria il danno dii Pontefice. Per lettere di comessarii et banderaro in campo vien fallo simel insluutia al ditto nuntio Verulano, dicendo che, non attendendo alle promesse di mandarli danari, intervenendo alcun sinistro, saria per haversi fidato di le promesse et fede sua, adducendoli che stariano meglio senza li archibusieri, non li pagando, e per causa de li qual malcontenti potria occorrer più presto danno che utile alcuno. Jacomo Far, per lettere di 7 da Belenzona, scrive al reverendo Venda- 158 no, esorta che Pamhasador di questo illustrissimo Signor parti et vadi in campo da S izari, non facendo capo a Zurich, perchè poria esser che, andando prima a Zurich, li 5 Cantoni non lo accel-tnseno. Di Lecho el Mus non se ha alcuna cosa, salvo che li agenti dii castelan erano parlili di Pranza senza resolution alcuna, et il castelan pone la speranza in questa disenssione di Svizari e zerclw 71* di haver in suo favor li 5 Cantoni, promelendoli che, havendo soccorsso P interteniria Grisoni cho non li sariano contrarii, et consimile el altre offerte; si sforza ancora de jjularse con li 8 Cantoni, per non manchar a sè medesimo. Dal Robio, secrelario di questo Signor in Franza, si ha, per lettere di 8 et 17 dii passato, eh’ el re Christianissimo desiderava summamenle lo aboehainento, con malissimo animo verso questo signor duca, e per satisfarsi si volleva offerir a Cesare de aiutarlo in tutte le cose conveniente, pur che’l stato de Milan, da poi la morte di questo duca, li restasse, zerchando haver in le man la forteza. Dii qual aboehainento non si facea più parola, il che à dà molestia al re Anglico, che desiderava ditto abochamento per reconziar quella Maestà et justificarsi. Et el re Christianissimo havea expedito monsignor di Baiona. Questo illustrissimo signor duca ozi è partito per Vegevene el Mortara fino 3 o 4 zorni. Come el disse voler far, il signor duca di Mantoa se partirà da Casal domenica a dì 19, et per aqua vien a Mantoa con la sposa graveda, la qual se intende star molto male, e non si farà altra demostralion di alegreza ni festa alcuna, sicome mi ha affirmà domino Alvise Gonzaga, oralor di quel signor duca, venuto questa mallina a visitarmi. Il signor duca, dubitando in bergamasca non fusse dà soccorso a Lecho, mi fece scriver a quelli recto-ri, li qualli hanno fato ritenir uno di quelli nominati, il che è slà di grandissima satisfazion a questo Signor, il qual desidera Irazer di Brexa 200 corsaletti forniti; il suo oralor richiederà la Irata in Co-legio. Di Candia, di sier Nicolò Nani, ducha et vicecapitanio, et Consieri, di 20 octubrio, ricevute a dì 16 di novembrio et ozi lete in Pre-gadi. Il provedador di P armada è qui zà alcuni zorni ritornalo con le7 galie; per manchamenlodi pan non ha potuto seguir le 4 fuste turchesche, fe-ceno tanti danni sopra questa insula el menorono via più de 150 anime. Le quali fuste erano scorse et retirate in certa valle, iuntan dove erra dillo provedador zercha mia 12. Il qual provedador è stato MDXXXI, NOVEMBRI.