98 CULTURA Garzoni e da casa Lippomano e parte da casa Que-rini stessa. Dei manoscritti basti ricordare una raccolta di bolle e brevi dal secolo XIV in avanti, una raccolta statutaria veneziana del sec. XIV, il Cuore veneto legale di Bernardo Lodoli, commissioni ducali e relazioni d’ambasciatori veneti, l’autografo degli Asoldili di Pietro Bembo, una pregevole raccolta di lettere autografe dei sec. XVII e XVIII. La suppellettile libraria fu poi notevolmente accresciuta, talché oggi la Biblioteca Queriniana possiede 13590 opere, vale a dire circa 50000 volumi, poco meno di 10000 opuscoli, 95 incunabuli, 1043 manoti c--., scritti. La Biblioteca Querini fu al suo inizio geniale ritrovo degli studiosi veneziani, che in seguito dovettero disertarla per le ristrettezze finanziarie in cui si trovò la Fondazione. Ala, rimessa questa in floride condizioni dall’attuale Consiglio di curatela, anche la Biblioteca risorse a nuova vita e gli studiosi ritornarono ad essa più numerosi che mai perchè vi trovano ben cento ottanta riviste, e buon numero di opere moderne, ch’essi possono leggere in quattro sale signorilmente arredate. L’ orario serale (15-23) contribuisce ad attrarvi gli studiosi. Di altre Raccolte e Gallerie mena giustamente vanto la città nostra: la Galleria del Seminario patriarcale, per dir di alcuna solo che possiede con scolture e marmi antichi una quadreria di non moltissimi quadri: ma alcuni dei quali sono assai pregevoli : basti ricordare il 41. Fot J\aya.