205 MDXXVíI!, APRILE. 206 Fu preso, che per ¡1 Conseio de Pregadi sia ele-to uno Proveililor in Brexa con quanto al inexe parerà al Collegio di limitarli. Da Bergamo, fo lettere di reofori, di... . con avisi hauti.......... . . Da Corfù, di sier Zuan Moro proveditor di l’armada, di 22 Marzo. Come non havia hauto alcun ordine, et fin 4 zorni el Capitanio ze-neral saria li per avisi hauti. In questo zorno, poi disnar, le do Quaranlie se reduseno a petition de Avogadori extraordinari, et sleleno assai ad aspetar che sier Daniel Renier el sier Marco Minio Consieri de sopra venisseno in dicto Conseio, quali erano nel Conseio di X in loco di Consieri cazudo uno, et l’altro manca, perchè non se poi tratar contra alcun nobile se non è tre Consieri. Et primo parlò sier Zuan Dolfm avogador extra-ordinario, qu. sier Lorenzo, in risposla de quello disse sier Vicenzo Malipiero XL Zi vii in favor de sier Piero Loredan proveditor sora i otlici qu. sier Polo, il qual ditto sier Zuan Dollin et sier Marii) Justinian avogadori extraordinari meteno di relenir. El li rispose iterum sier Vicenzo Malipiero, in favor del Loredan. Andò la parte de relenirlo, 43 de sì, 4 de no, 18 non sinceri. Ma del Lippomano fu posto il procieder, et sier Piero Orio qu. sier Bernardin el cavalier andò in renga, et fo rimesso a uno altro Conseio. 137 Da Cividal di Bdlun, di sier Bolo Mo-rexini podestà et capitanio, di 2 Aprii. Come hozi è ritornato il mio mandai a Yspruch. Riporta che Domenica a di 22 zonse a Corvera una di le bachete dove alozoe, et sentì dir publicamente che se faceva zente a Yspruch et Alla per venir in Italia. El Luni seguente andò in Gaderna dove aldile il simile. El Marti gionse a Persenon, el 11 vide assai biave in bote che havea la insegna de l’Imperator, et aldi dir a li carotieri che venia gran zenle, per il che pensava scontrar soldati per la strada ne l’andar verso Moles dove gionse el Mercore che non scontrò alcuno, ma ben passando per li monti di Prever et Trevol scontrò carete et some assai de biave et corami crudi, et li caretieri dicevano che erano per far ponti el li portavano verso Bolzan. La Zobia gionse a Yspruch a mezo giorno, dove intese che li regenli ogni giorno facevano consiglio, et in esso giorno li vele venir zoso de consiglio, né vele soldato alcuno né altra preparalione. Cerca una hora de noie gionse uno corier a li regenti, qual venuto ad alogiar a P hostaria dove alozava esso exploralor, el aldile a dir che dubitavano de turchi a le bande de la Hongaria Da poi hessendo a tavola, sentile rasonar che da poi Pasqua voleano descender in Italia per tre bande, videlicet Trento, Cadore et Villacho. El giorno sequenle andoe ad Alla per vedere se faceano zenle et nulla vile, tende la Domenica poi tornò a Persenon et fu in corte del vescovo et lì nulla vele, linde ritornò de qui. Summario di lettere di Brexa, di sier Zuan i3gi) Ferro capitanio, di 4 Aprii 1528. Da novo se ha de qui per bona via, esser mo-vesta de zenle molto grossa, el dicesi che ad Ala zà sono zente a piè et a cavallo, et le zente da cavallo sono borgognone, et che hanno inlerlenulo in quelle bande da 1000 cavalli per condur mu-nilion et vicinane, et che preparano molte barche, et che hanno alcune bote con biifte, el per ogni una di esse se conduce una soma de,archibusi. Et per quanto se iudiea, vegnirano per la via del veronese, et che 'I conte Balista da Lodron è capo de 20 bandiere, el che se zudega sarano insieme per tulio questo mese, et sarano molto grossi et assai più numero de quello se existima. Et scrivendo la presente, rn’é stà presentado et mostralo una lettera de persona degna de fede che conferma quanto è de sopra scritto. Lettera del ditto, di 5 Aprii. Per uno messo habiamo dal Ponte di legno, quale è a confini de grisoni, come ditti grisoni nulla hanno concluso de la dieta falla per le pe-(ilione li facevano imperiali, el che dimane dieno far un’altra dieta per concluder a dille richieste. Quanto intenderò de ditta dieta, avisero. Del ditto, di 5, hore 7 di notte. In questa hora, ho hauto de campo le nove infrascritte. Per lettere di 29 et 30 de Milano se intende, che in la Mirandola, apresso el signor Antonio Adorno el lo ambassador imperiale che era in Genoa, gli sono 30 milia scudi portali da Bor-lolomio de Taxis de Spagna a li predilli signori (lj La carta 137* è bianca,