401 MDXXVIII, MAGGIO. 402 per ditta valle, a qual fine non scia. Et li disse ancora che parte di ditta gente andava a Verona. Et ha sentido da uno rector di Tey di primi hoinini di la Valtolina che ha parlato cum uno che veniva dal trentino, qual li ha ditto che la gente era a Trento et li apresso, di la qual non sapea il numero, salvo era gran quantità et voleva venir in Lombardia. Et ha ditto che haveano parechiato 4000 para de carpelli (?) inslrumenli di andar per le montagne, et 4000 circhi (?) rispetto le neve. Et disse ancora che ditta gente restava stremata (?) et non sapeva che fare per la guerra ha mossa o voi mover il duca di San-• xonia a l’Imperador, et per il Turco. La qual cosa si ragiona da molte persone di là a Trento et in Valtulina. 271* Da leltre, di sier Toma Lippomano podestà et capitario, di 9, hore una di notte. E venuto uno explorator partito heri sera di notte da Trento. Riporta, qualiter Zobia passata passò per Trento verso il Calian et Rovere bandiere 32 di fanlarie, et cum loro condutte boche 24 artellarie ordinate, tra le qual una hanno menato sopra uno carro matto che sotto havia cavalli 30; et boche 7 di arlellaria da campo sono restale a Trento cum • il Duca, et cavalli 100 di sui per esser similiter li altri cavalli andati inanli pur verso Roveredo. Le barche et ponti ancor non sono mossi ; ma in lo Adexe a Trento, et per zalre sono state condutte bote 30 di biava da cavallo et botte 20 di pane drieto lo exercito ; il restante di la vilualia si trova fin quella bora a Trento. Chi divulgava per Trento questi dover calar con consenso di la Signoria nostra, et chi diceva haver loro mandalo a dimandar il passo di la Chiusa per passar a le basse ; che non havendolo, voleano tuorlo per forza per andar a metter vituaria in Milano; poi a Bologna et di longo a Firenze; poi verso reame a suffragio di yspani. Sono restate bandiere 11 ancor di sopra di Trento di fanlarie, quale si diceva doveano calar cum il Duca, et li 100 cavalli con quelli pezi di artellarie restate et con le victuarie ; non restando di dirli etiam che in Valsugana da Rocho osto al Borgo ha inleso et afirmatoli che a li servitii di la Signoria nostra si atrova uno Nicoleto del Borgo di Valsugana qual è in bando del contado di Tiruol, qual non ostante il bando questo anno ha haulo mezo di andar a Trento et esser a parlamento con missier Francesco da Castelallo tralando con lui per aiutarsi dal bando, et cum promissione di altro di amazar il signor Cosmer capitanio è con la Signoria nostra; et che non obstante ditto Nicoletto habbi l Diarii ii M. Sànuto. — Tom, IL VII. dato la fede al prefato signor Cosmaier di non farlo, tutlavolta il Castelallo di continuo aspecta la nova el executione promessa per ditto Nicoletto, subzon-zendo che tutti di Valsugana tremano et stano con gran dubitanza di esser mal trattati dal ditto signor Cosmer. Copia di una lettera di sicr Zuan Antonio da 272 chà Taiapiera capitanio di Vicenza, di 9 Mago, hore 4 di notte. Come è in gran fatiche et è solo, et continuamente convegno esser hora a li sostegni, bora a li bastioni, hora a baloardi ; poi alender a tanti gua-siadori benché habbi deputado alcuni soprastanti ; tamen non me fido di alcuno. Bor farò quello potrò, nè, infino bavero questa povera vita, li mancherò. Ilozi è zonto domino Zuan de Naldo, et la compagnia sua dia arivar domati su questo lerilorio. Ila solum cavalli 92 el fanti 400, benchè’l dica sa la Signoria ha scritto li debbi dar la paga del danaro di I’ uno et l’altro imprestedo et di le colte vechie. Di quella raxon ho scosso da ducati 900 in cerca : ho convenuto dar a domino Baldisera de Azar ducali 1150; ho intacalo la camera de ducali 250, li qual come scoderò li restituirò subito; sichè per la compagnia del Naldo non ho danari da darli. Però la Signoria provedi ; el per questi tumulti non si poi scuoder un ducalo. Tutti li ciladìni son fuziti et molte caxe sono abandonale, et se qualche uno è restalo, è per haver infermi asai che non si pono mover. Se le brigate fosscno qui mi faria servir di danari, et poi a l’arcollo de lo imprestedo del clero se haveria restiluido ; ma adesso non credo si potesse trovar ducati 100, Però è necessario si provedi de lì, perchè questi Brisigei son fastidiosi ; non havendo li danari voranno alozar et farsi far le spexe, el questi non voleno a mala pena darli el coverto ; el potria seguir qualche scandolo. La compagnia di l’Azal è tutta de archibusieri et schio-petieri numero 400 in esser, che non ne manca uno, el lui è gentil persona. Rozi ho haulo lettere di la Signoria li dagi ducati 30 per paga a lui ; si duol dicendo la Signoria ò solita dar per ogni 100 fanti ducati 10, et che’l disgraderia di reputazion se li altri havesseno di più; pur non reslarò farli la resegna presto. Cerca a la fabrica non manco ; spero farò tal opera ne reslarà eterna fama. Domane darò la parie a li vichariadi di cavar alcune fosse, el li 26