253 MDXXVIII, APRILE. 254 rierano via, et li amalati melterano in loco di sob-venirli. Vene in Collegio molli piovani ili Veniexia a dolersi di la (ansa posta, et perchè non era sier Leonardo Emo savio del Conseio et proveditor sora i danari, il qual ha messo la parie, fo rimesso al-dirli un' altra malina. Vene l’orator di Franza monsignor di Baius. Veneno li do oratori fiorentini, et il vocino domino .... di Pazi tolse licentia di repatriar; partirà doman di sera per Fiorenza II Serenissimo li fece grate parole eie. Del Guasto, per uno venuto per mar, fo rein-frescada la nuova che francesi haveauo Imuto Napoli. Da Brexa, di reclori, di ... . Come sier Alvixe Bon el dotor, avogador di Cornuti, slava in extremis. Vene sier Polo Nani electo Provedilor zeneral a Brexa, per il qual fo mandalo el refudò ; non fu fallo con pena. Da Bassan, di sier Gabriel Barbo podestà et capitanio. Con avisi di le cose di Trento, et preparatoli a la guerra, ut in litteris. 170* Di sier Vetor Soranzo proveditor in Tra-ni, di -7 Aprii. Scrive il suo inlrar in la terra, mandato a quel governo, con gran iubilo di la lerra, li venne coutra gridando: « Marco, Marco », et basandoli li panni, el quelli non poteva tochar lui, tochava chi I’ havia lochi ; el che alcuni però è stà malcontenti, perchè stando sotto Cesare manzavano quella terra etc., ut in litteris. Vene domino Guido Naldo capo di fallii in Collegio, vien dal campo da Cassai), et voria tu«ver il loco havia Babou suo fratello di esser capo di colonnello, et che suo nepote Hieriinia havesse la compagnia, dolendosi che alcune compagnie à hauto il suo avanzo el la sua non eie. Narrò la cosa del passar inimici Adda, come fu. Et il Serenissimo li usò grate parole, dicendo non è tempo, et tornò in campo. Da poi diiiiar, fo Pregadi, per far Provedador a Brexa. Dal Grangis, da Coyra, di 13. Con avisi del calar li lanzinech, sicome dirò di sotto difusa-mente. Fu posto, per li Consieri, aleuto fusse preso in questo Conseio a li di passati dar il possesso del vescoado di Zervia al reverendo domino Auzolo de Cesis, et hessen lo venuto in Ciliegio il reverendo Legalo dicendo ditto vescoado vacato per la morte del reverendo domino Petro le Flisco, il Papa quello dete al reverendissimo car linai di Cesis, appar le bolle date in caslel Santo Auzolo a di ti Decembrio passalo, et hessendo il ditto domino Anzolo suo padre morto, per tanto sia preso, che ’1 «litio vescoado di Zervia il possesso sia dato al reverendissimo Cardinal di Cesis, overo suo coniesso. Ave : 11 ti, 20, 23. Et fu preso. Fu posto, per li Savii del Conseio et lerra ferma, essendo stato zà mexi .... oralor in Anglia sier Marco Antonio Venier el dolor, el qual desidera repatriar, però sia preso die ’I primo Conscio di Pregadi sia electo uno orator al serenissimo re di Anglia in loco suo, con ducati .... al mexe d’oro in oro, meni con se cavalli .... do stafien, uno secretano con il suo fameio ut in parte Fu presa. Ave: . . . Fu posto, per li Savii, atenlo le presente nove di calar di lanzinech, siano mandati 8 zenlilhomeni nostri a Verona da esser elecli per scurtinio in questo Conseio con 25 archibusieri per uno pagali a scudi 3 però al mexe, el il zenlilhomo babbi per spese ducali 20 a soldi 124 per ducalo, di quali 4 siano a le porle, do a la piaza, uno in cittadella, et uno al baslion di le Cadene ut in parte. Fu presa. Ave : . . . . Fu posto, per li Savii del Conseio et lerra fer- 171 ma, hessen lo renssito la ordinanza di 3000 archibusieri ne la Patria del Friul et cussi nel territorio brexan, è bon seguir a farle in li altri territori; per tanto sia preso el dà facultà al Collegio nostro di poter far lo ordinanze in li altri terrilorii con tulli li modi et ordeni parerà al Collegio. Fu presa. Ave: 173, lf, 1. Fu posto, per li ditti, una lettera al capitanio di Padoa in risposta di soe, di 27 Marzo passalo, zerca lo affilar di arzeri, zoè dentro di Fossa lovara ; per tanto volemo che si debbi alitar come è stà alilà il pescar dentro li arzeri per lutto il mexe di Sep-tembrio proxiino, et quello si trazerà di dilla afi-tazon, vadi in reparalion di arzeri el non in altro. 159, 0, 2. Fu poslo, per li Consieri, Cai di XL et Savii, atento la suplication lecla di Alvixe Salvazo popu-lar venilian, sia poslo scrivan in vita de li dacii di Piove di Sacho con salario ducali 50 a l’anno, da esse e pagato da li dacieri ut in parte. Fu presa. 112, 19,21. Fu poslo, per li Consieri, che il caso di sier S(e-fanti Michiel et sier Sebastian Pasqualigo (o soraco- I mito, che si dovea introdur a questo Conseio, li