110 INGHILTERRA CONTRO GERMANIA de dunque l’Inghilterra alle colonie? che esse contribuiscano al 111 arnioni meni« della flotta, nella stessa misura nella quale vi contribuiscono i cittadini del Regno Unito. La Gran Bretagna vuole che ogni sua terra, ogni suo suddito contribuisca in uguali proporzioni!. Questo sarà il criterio clic fornirà dopo la guerra all’impero britannico la sua nuova flotta strapotente, capace anche di permetterle di rinunziare alle sue alleanze ed intese attuali. II conflitto europeo è venuto troppo presto, ma la campagna, anche tardi, darà i suoi frutti. Nei giorni in cui essa venne iniziata non si poteva fare altro che costruire, costruire febbrilmente, enormemente, costruire subito. Con un nuovo accordo con la Francia, nell’inverno del 1912 l’Ammiragliato inglese ritirò le sue navi dal Mediterraneo e affidò a quelle della Repubblica la protezione degli interessi comuni nel gran mare latino. Non si svolgevano più dei programmi organici e ben definiti, ma si presentavano leggi e leggine, si modificava e si aggiungeva. Si armava per necessità, si armava per gareggiare. Lloyd George, Cancelliere dello Scacchiere, senti un giorno il bisogno di proclamare alla Camera dei Comuni che questa pazza corsa avrebbe condotto ad una catastrofe. Ma chi avrebbe mai osato, si chiedeva il ministro, di proporre una riduzione delle spese per la difesa nazionale ? Alla ridda di milioni profusi in arma- IN&HILTERRA CONTRO GERMANIA 111 menti, grandi e piccoli Stati partecipavano secondo le risorse dei loro bilanci. “ Il mondo — diceva nel 1913 Lloyd George — spende oggi oltre dieci miliardi all’anno per armamenti, mentre sarebbe assai meglio spendere questa somma favolosa per accrescere le risorse industriali e commerciali di ogni nazione. L’Inghilterra spende quest’anno per la sua marina più di quanto abbiano speso nel 1886 tutte le marine del mondo, compresa la nostra, messe insieme. „ La Germania, in questo momento di allarmante ed evidente crisi mondiale, sembrò avere un attimo di resipiscenza.il 6 febbraio del 1913, il ministro von Tirpitz, parlando ai membri della Commissione del bilancio della marina al Reichstag, dichiarava che il Governo tedesco, avendo riconosciuto giustificato il punto di vista inglese circa il predominio britannico sul mare, aveva deciso di non aumentare in avvenire le sue forze navali. Da quel momento in poi esse sarebbero rimaste, in rapporto alla marina inglese,- nella proporzione da 10 a 16. La campagna svolta in Inghilterra per la partecipazione delle colonie alle spese per la flotta aveva avuto il suo peso nella determinazione rivelata da von Tirpitz. I sacrifici delle colonie inglesi per conservare alla madrepatria l’egemonia dei mari — disse il ministro tedesco — non avrebbero più a lungo permesso alla Germania di rivaleggiare con la Gran Bretagna.