Dalmazia c persinosuU'arcivescovile me tropolilaua di Zara, fu ¡11 lei conseguen-imente trasfusa. Il qual titolo di patriar-attribuito a’sagri pastori della chiedi di Grado, derivato perciò a quelli altresì di Venezia, nou è di così antica de-nvazionc siccome lo era negli aquileiesi pastori. Esso auzi dalla residenza, che fa-tevano questi nel castello di Grado; dalla doppia serie de’medesimi allorché col litoio di Aquileia dimoravano gli uni nell’ima e gli altri nell’altra città, passò come in consuetudine, sicché Io portarono entrambi indistintamente ... Il titolo Ji patriarca derivò a’pastori gradesi a poco a poco ed in tempi posteriori a quelli, in cui lo usavano i patriarchi di Aqui-leia. Quanto al giro della diocesi di Venezia, esso nou comprendeva in sulle prime, che il territorio delle due diocesi di Castello e di Grado; poi crebbe alcun poco nel <466, allorché le fu aggregata la soppressa diocesi diGesoloje vieppiù crebbe nel 1818, allorché per la soppressione delle due diocesi di Torcello e ili Caorle, derivolle quasi tutto il territorio di en-Itatobe. Ed in quell’anno medesimo fu dilatata di molto anche la metropolitica 'uà giurisdizione; perchè ridotta a semplice vescovato la chiesa arcivescovile metropolitana di Udine (V.), e questa e tutte le diocesi, eli'erano sutlraganee di questa medesima, vennero assegnate a sulfragu-licerli lei. Le quali diocesi,oltre aU’udiue-se, furono Ailria, che per l'addietror dipendeva dall’arcivescovo diRavenna, Verona,Vicenza, Padova, Treviso, Peltre e. Belluno aeque piiucipaliter unite, Cene-Li.Concordia,Emonia ossia Città Nova »eli’Istria, Giustinopoli ossia Capo é venne ristabilita nella sua pristina dignità arcivescovile metropolitica. Quindi è che nello stato odierno la nostra s. Chiesa di Venezia continua ad essere patriarcale e metropolitana nel proprio senso ecclesiastico; continua a portare il titolo di pri-maziale della Dalmazia, a cagione del-I’ antico diritto, che su quelle diocesi e-sercitava. Le sue sulfragauee adunque oggidì sono Adria (della quale per fare il vescovo l’ordinaria sua residenza iu Rovigo , in tale articolo meglio ne ragionai), Cencda, Chioggia, Concordia (con residenza in Portogruaro), Belluno eFel-tiv, Padova, Treviso (che comprende la soppressa A solo, e tra’suoi confini è l’altra pure aulica sede iV Eraclea), Verona, Vicenza (V.) ”, Noterò, che narrai nell’ articolo Si'alatuo, che la sua sede vescovile successe nella dignità a quella di Salona, metropoli di tutta l’Illiria, poi gli arcivescovi, con approvazione de’ Papi, s'intitolarono dal 1 i55primati della Dalmazia, indi anche della Croazia; ina perchè la chiesa di Zara, distaccata dalla metropolitana di Spalatro, fu essa dichiarala metropoli e attribuita colle sue chiesesulfmganeeal patriarca di Grado, così quest’ ultimo fu costituito loro primate,grado e dignità che col patriarcato [lassò al vescovo di Venezia, per a-vere soggette il patriarca le chiese della parte occidentale inferiore della Dalmazia; che però rimase al prelato della chiesa di Spalatro l’antica denominazioue di primate della Dalmazia e della Croazia, per la giurisdizione che gli restò sulla Croazia e sopra parte della Dalmazia,giurisdizione e grado che gli tolse LeoueXIl nella uuova circoscrizione delle diocesi deila Dalmazia, ad istanza dell’ Austria, dichiarando Spalatro semplice sede vescovile, unendole quella di Macarska, e faceudola sùOroganea di Zara capitale della Dalmazia. La serie de’vcscovi d'O.