532 tacere, come notai nel i.° de’ citati luoghi, che dessa è sotto i potenti e sperimentati auspici! del benefico veneto s. Girolamo Emiliani, e ne porta il bel nome. Mi gode l’animo d’aver potuto di sopra ancora una volta celebrare il fondatore d e So maschi, le sue benemerenze colla patria e l’umanità. Per ultimo ne raccolse tutti i fasti, ne illustrò le gloriose gesta, e forse più. d’ogni altro facondo, coll’ elenco eziandio de’ principali scrittori della Vita e degli Atti del Santo, altresì per aver discoperto documenti dapprima ignorati, il di lui concittadino eh. cav. Eminanuele Cicogna, nella sua miniera d’ogni erudizione patria, quale è l’opera delle Inscrizioni Veneziane, cioè nel voi. 5, da p. 362 a 387, inclusive. Il lutto sappia la Storia. — Della ca-sad’lndustria in Venezia, dissi parole nel § X, n. 4» la quale è mezzo pronto e il più efficace per provvedere di lavoro i poveri che non ne hanno; ed il numero maggiore de’ lavoratori giova all’ industria e al commercio. Con provvido intendimento l’attuale governo imperiale, vo. lemlo promuovere oltre l’arti belle anche le necessarie ; e perciò, alfine di conservare l’istiluzioni tendenti ad accrescere l'industria, incoraggiar l’agricoltura, le arti e i mestieri, volle premiati coloro che avessero fatto ne’diversi rami utili scoperte, o che avessero iuveutato, perfezionato e trasportato ne’veneti paesi nuove industrie, nuove sorgenti di prosperità. Questi premi da distribuirsi in perpetuo, e in pubblica seduta, dovevano consistere in medaglie d’oro e di argento, sopra le quali da una parte fosse impressa l’imperiale immagine, dall’altra un’iscrizione che avesse a ricordare l’oggetto giudicalo degno di premio ed il nome del premiato, come si legge nella notificazione governativa de’2g agosto 181 5, e-manata d’ordine dell’imperatore Francesco I, presso la Collezione, delle leggi. In seguito di che, a’ 1 2 febbraio 1816, natalizio dell’augusto,si fece a Venezia la i." distribuzione de premi d’incoraggiamento. Accresciuto con maggiori ornamenti I’ ordinario splendore della sala del palazzo ducale detta de’ Squittinii, per quelli che ivi facevansi nella repubblica, maestrevolmente intorno ad essa e con bell’ordine si videro disposti gli oggetti d’arte e d’industria esibiti alconcor-so, e molti pure spontaneamente offerti da’ veneziani mercanti e manifattori. Il cav. Mulinelli negli AnnaliUrbanidi Venezia, riporta l’elenco di tutti quelli che furono premiati in Venezia e sue provili-eie per oggetti d’industria dal 18 16al 1 8 4o inclusive. I premi vengono distribuiti un anno a Venezia e un anno a Milano. Per le recenti esposizioni dell’ industria veneta m’istruisce la Crocaca di Milano colla 1 ,a disp. del 1817 de’pubblicali : Cenni critici sulla esposizione. Industriale Veneta del 1856 di Michele Trevcs, tipografia della Gazzella Ufficiale di Venezia \ 856. La medesima nella disp. 13.a ilei 1858 ragioria dell’Esposizione d’industria a Venezia del 1858, e della consueta distribuzione ile’ premi d’agricoltura e d’industria eseguila a'3o maggio, riportando un estratto del discorso dello in quest’ occasione nell’ i. r. Istituto dal conte Ferdinando Cavalli, riprodotto dagli Atti del medesimo, in cui dimostra quanta parte l’industria esercita sulla civiltà; e di quanto disse sul risultalo dell’esposizione il d.r M. Treves, e riferito dalla citata Gazzetta ile’ 26 giugno 1858, dichiarando l’industria veneta procedere a passi lenti sì, ina non interrotti, nella via del progresso. Del discorso del coirle Cavalli, importantissimo è questo brano. » Ai grami giorni della fatale invasione dell’ orde settentrionali, alcuni fuggiaschi ricovrarono in queste Lagune e fermatavi la sede, attesero per necessità ili luogo al traffico ed a’mercenunai (sic), ne’quali ben presto acquistarono tal nominanza che Carlo Magno vestiva e saio e tonaca manifatture veuete, e Liutprando ammutì col vene*