436 oli’ interno, Io sguardo umano non può che rimanere sorpreso neH’nmmirare il complesso di tutta l’opera. Si vedono e-retti e disposti a fila a fila e colla maggior simmetria i cantieri da costruzione, da poter lavorare al coperto tanto i grossi che i piccoli legni da guerra. Nella vasta area dirimpetto a’cantieii dell’Arse-nale Novissimo, nove de’più grandi furono spianati dal governo Italico, erigendo negli spazi che occupavano degli scali di pietra viva, cioè 4 pregevolissimi marmorei piani inclinati, suscettibili della costruzione de’vascelli di qualunque grandezza. Fu lo spirito d’ innovazione e quella specie d’inquietitudine che fa trovar cattivo tuttociò che si solleva dall’ordinario, che risolsero la demolizione de’9 grandi cantieri da vascello, pe’ consigli inconsiderati e prevenuti di certo Forfait mal a proposilo spiegati intorno al-1’ Arsenale di Venezia. Lungo il lato comune d’una fila de’ piùalti cantieri, esiste un Tesone o Tezzone denominalo Fabbrica, destinato pel segamento e squadratura del legname, lungo piedi 447» largo 56 ealto 45. Reca esso sorpresa sia per 1’estesa sua grandezza, sia peri’ ingegnosa concatenazione de’legni che formano il tetto. Nelle situazioni più opportune esistono pure regolarmente disposte 1’officine ili tutte le meccaniche professioni dell’ Arsenale, cioè falegnami, alberanti, remeri, taglieri, tornitori, cor-daiuoli, velcri, fabbri d’ancore e di minuti lavori, modellisti, scultori, pittori, vetrai, lattai, bottai ec. ; ciascuna delle quali arti ha il suo maestro, che dirige l’andamento de’lavori sotto la sorveglianza del rispettivo militare : e tutte di concerto confluiscono simultaneamente alla perfetta armouia del buon servigio. La più distinta fra le dette officine è quella della corderia, denominata Tana (dalla città omonima di Crimea, donde in abbondanza rilraevasi la canapa), dove si formano tutti i cavie le gomene d’ogni dimensione, funi e cordami. Eretta da Antonio da Ponte nel <579, essa ha q5o piedi di lunghezza, 70 di larghezza e 32 d’altezza. La larghezza è divisa da due file di grosse colonne in istile toscano, che formano nel pianterreno 3 corridoi, e due altri ne’ solai de’ fianchi soprapposti alle stesse colonne, formanti ampie gallerie poste ¡11 comunicazione da alcuni ponti lanciati sulla nave di mezzo. Il corridore centrale, di tutta altezza, serve per la torcitura e costruzione delle gomene e de’ cavi, e gli altri quattro sono destinati per le filande. Le gomene massime pe’vascelli sono composte di 1908 piccole funicelle insieme allortigliate. Appresso lo stesso luogo vi sono in varie stanze i pettini per la pettinatura del canape,ed isolatamente un apposito luogo per l’incatrauiazio-ne. In altro sito veggonsi 5 grandi fonderie nelle quali si formano i cannoni di bronzo, e tutti i relativi oggetti occor* ribili per qualunque armamento. Vi e-sistono moltissimi depositi di grandissima tenuta, i quali contengono separata-mente tutt’i materiali d’ogni specie ch’entrano ne’medesimi in natura, e passano indi nell’accennate officine e cantieri a convertirsi in bastimenti di qualsivoglia grandezza, pronti a battersi in guerra. Gli spazi poi intermedi a’ descritti fabbricati costituiscono 4 ampie darsene, disgiunte l’una dall’altra, nelle quali vengono tenuti galleggianti i bastimenti da guerra fino alla loro uscita. In una di esse si conservano sommerse le piante di rovere, giacché questa specie di legname si mantiene più lungamente in acqua che sopra terra. Colle medesime comunicano i grandi cantieri acquatici, destinati a tenere al coperto le fregate, i brick, le golette ec. rientrate in disarmo. Finalmente fra’luoghi degni d’ammirazione si ponno annoverare 5 assai vaste sale. Una di esse, che misurai80 piedi per lungo, 60 per largo, e 20 per altezza, contiene, disposti in bell’ordine, i modelli di qualunque costruzione, e serve inol-