lite la fece cader semiviva. Invocò ella in suo aiuto a gran voci la ss. Vergine Maria. onde allo strepito accorsi i vicini, trovarono la spaventata donna senza lesione alcuna. Alla fama del miracolo, col popo- lo vi concorsero moltissimi infermi a invocare dalla prodigiosa Immagine il suo patrocinio, e ricuperarono la sanità. Moltiplicatisi i miracoli, Angelo nipote del-l’Amadi, imitatore di sua esemplare divozione verso la Madonna, fece tosto innalzare contigua alla sua abitazione una piccola cappella, in cui collocò la ss. Immagine, ed ottenne dal patriarca Girardi di farvi celebrale la messa, bencbè il Barozzi gliene avesse contrastato il possesso. Dipoi il pievano di s. Marina, Marco Tazza, col consenso d’ Angelo Amadi, costituì alcuni procuratori per 1’ erezione d’ una chiesa, a tale effetto acquistando nel sestiere stesso di Canalregio alcune casette contigue a’ 28 settembre di detto anno, colle limosine raccolte da’di-voti, ascendendo a più di 3o,ooo ducati, disegnando nell’area la pianta di magnifico tempio. Indi 1’ 8 dicembre, festa dell' Immacolata Concezione, il patriarca Girardi benedisse lai.'pietra e la pose ne’ fondamenti ; e nel seguente 1481 .Sisto IV approvò l’erezione della chiesa, la ricevè sotto la proiezione di s. Pietro, e la esentò dalla giurisdizione parrocchiale. A’25 febbraio la ss. Immagine fu trasportata in ben disposta cappella di tavole, innalzata nel centro del piano destinato al nuovo ediflzio, con pomposa processione a cui intervennero le scuole granili. Frattanto vieppiù annientandosi 1’ offerte de’fedeli, in 7 anni si potè compire il sontuoso tempio, che per la copia e preziosità de’ marmi fu riconosciuto dal Sabellico il più cospicuo di Venezia dopo la basilica di s. Marco ; decoralo eziandio di ss. Reliquie, e del capo di s. Teodoro martire tratto dalle catacombe di Roma. Mentre progrediva la fabbrica,! procuratori divisando consegnarla a una comunità che ivi lodasse Dio e 3i3 la ss. Vergine giorno e notte, e provocasse le divine benedizioni sopra i benefattori e la repubblica, acquistarono dal Barozzi quelle case stesse sui muri delle quali I' Amadi avea affisso la ss. Immagine, e nel 1483 cominciarono la fabbrica del monastero, compita con quella della chiesa. Formato il monastero, nel 1487 furono scelte ad abitarlo 12 monache Francescane di quello esemplare di s. Chiara di Murano, recandosi il patriarca Girardi a benedirle insieme al luogo, costituendo poi in badessa e fondatrice suor Margherita, iu conseguenza dell’approvazione del monastero di Sisto IV, consegnando ad essa le chiavi. Dionisio greco vescovo di Mellipotamo, consagrò la chiesa il 1."settembre i566. Dipoi furono pubblicate : Cronichetta dell’origine,principio et fondatione della chiesa et monastero della Madonna de’ Miracoli di Veneti a, Ivi, per li Boba 1664: Pietro Cecilia, Croniche del-l’ origine e fondazione del monastero e chiesa della B. Vergine de’ Miracoli, Venezia 174.2. Le francescane vi durarono sino alla generale soppressione; il monastero fu tramutato in abitazioni profane, e la chiesa mirabile venne dichiarata ed è oratorio sagramentale della parrocchia de’ss. Canzio, Galiziano ec. La chiesa de’ Miracoli risplende per grande ricchezza di marmi greci e di varie diligenti ed eleganti sculture : con disegno che gli fu dato, scelto da quelli fatli da’più valenti architetti della città, 1’ edificò Pietro Lombardo, aggiungendovi la maggior cappella e il vólto che vi mancavano. Nelle Fabbriche di Venezia vi sono 8 tavole illustrale dal Selva, con aggiunta del Zanotto. La pianta è un rettangolo, ed all’ estremità vi è la cappella con I’ altare isolato nel mezzo, coll’ antica ss. Immagine a cui dobbiamo questo bellissimo tempio. Tutti esaltano come opera di raro pregio per finitezza ed eleganza di gusto la cappella maggiore con gradinata, balaustrata, altare e or-