LE VITTORIE MONTENEGRINE 161 tre anni, poiché non finì che nell’inverno del 1878 con la presa di Antivari e di Dulcigno, è un se- guito continuo di battaglie vittoriose nelle quali i montenegrini, pur trovandosi in numero minore, sbaragliano uno dopo l’altro poderosi eserciti tur- chi che ricevevano continuamente rinforzi. A un certo momento furono circa 120 mila uomini che la Turchia aveva in armi contro il piccolo Princi- pato. Il Principe, all’inizio della campagna, aveva diviso le sue forze in due eserciti, quello del nord in Erzegovina, del quale dopo la vittoria di Vut- chido lasciò il comando al suocero Vucotich, che era il più numeroso, e l’altro, quello del sud, di circa 6 mila uomini sotto gli ordini del cugino Bozo Petrovich, l’attuale presidente del consiglio, che fece egli pure prodigi di valore fronteggiando e sconfiggendo più volte forze decuple delle sue. Splendida fra le altre fu la battaglia di Vutchi- dol, nella quale il principe Nicola si rivelò un tattico di primissimo ordine, dirigendo personal- mente il combattimento e riuscendo a schiacciare, uno dopo l’altro, i due corpi di Selim pascià e d’Osman pascià. Selim morì sul campo sotto un colpo dihangiar montenegrino; Osman cadde pri- gioniero e Muktar pascià, comandante supremo,fe- rito potè mettersi in salvo per miracolo. In quella grande battaglia combatterono a fianco dei mon- tenegrini alcuni generosi dalmati di Risano, di Al Montenegro. 11