354 VITA SEGRETA DI GABRIELE D’ANNUNZIO s’incaricò di quest’ultimo lavoro, per anni, in Italia, fu l’amico suo Annibaie Tenneroni. Coltissimo com’era, vero uomo del mestiere, per di più animato dal sacro fuoco dell’amicizia, spronato da una ammirazione assolutamente feticista per d’Annunzio, egli non esitò mai né davanti alla prospettiva di passare settimane intere nelle biblioteche più polverose e meno confortevoli, né davanti a quella di dover fare dei viaggi lunghi e disagevoli. Nel periodo francese, in misura minore e certo con minore competenza, io ebbi l’onore e la fatica di sostituire il Tenneroni nelle biblioteche di Parigi, di Bordeaux e di altre città minori della Francia. Qualche rarissima volta d’Annunzio vi si recava in persona, accompagnato da me, oppure solo. Questo paziente ed instancabile lavoro d’informazioni, che il Borgese nel suo studio su d’Annunzio, più che sapere per scienza propria, intuisce con molta penetrazione e lucidità, porta talvolta a risultati tanto improvvisi quanto inaspettati. Il Poeta cioè, mentre consulta un testo moderno o antico per documentarsi su una situazione o una figura storica o leggendaria, inciampa casualmente in una citazione, in una nota, in un riferimento magari brevissimo ed estraneo alla materia di cui tratta il volume: riferimento, nota, citazione, che eccitano la sua implacabile curiosità e la dirigono verso un altro personaggio o un’altra epoca storica alla quale egli neppure pensava. Ciò basta (cosa che ritengo unica fra gli scrittori) a fargli totalmente cambiar rotta e, di conseguenza, mutare di soggetto. In questi casi, il primitivo soggetto, già a metà o per tre quarti « documentato », passa in una specie di deposito intellettuale dal quale il Poeta lo sa poi trarre più tardi, quando gli si presenti l’occasione di servirsene. Molti dei brani letterati da lui inclusi nelle « Faville » ed alcuni altri apparsi sui giornali, specialmente esteri, hanno avuto questa origine insospettata. Essi non sono cioè, in realtà, che brani di « soggetti » più vasti e più complessi,