8o gi perduta sovente fu tosto ripresa , e Ja ns* zione fu vincitrice. Quella dopo di se non aveva altro da perdere • Questa perduta aveva cento braccia capaci di riscattarla. Se li Aristocratici quasi li soli massimi possidenti , o non avessero avuti gran fondi sul continente , o fossero. stati meno vili avrebbero prima combattuto in Terra-Ferma , e poscia rinovati in Venezia gli assedj memorabili di Gibilterra, e di Mantova. Il mare aperto, una grande armata in Levante, un’immensa popolazione, ventimila Schiavoni, delle grandi Provisioni , delle maggiori risorse, e una mur?glia di sette miglia di acque incognite, e perigliose rendevano Venezia una piazza ben degna dell’audacia, e del valore Francese. Ma tutto era concentrato nelle sue viscere. Ricchezze, Governo, Arsenale, possidenti, emigrati, reclute, malcontenti, tutto vi era ammontichiato. In parte imbarazzati da tanta abbondanza, e in parte atterriti da perdite irrepristinabili, gli uomini di governo per esser pusillanimi non si ricordarono che di esser doviziosi, e volendo evitarlo corsero ad occhi bendati nel precipizio. Se sul margine delle Lagune si avesse minacciato la Francia, la Francia inasprita avrebbe confiscati li poderi degli uomini dominatori, e non le