INTRODUZIONE 15- § 10. - Hanno un valore puramente storico e non attuale gli accordi conclusi, dopo l’armistizio del 15 dicembre 1917, fra le Potenze centrali e la Russia, i quali, in ordine cronologico, sono i seguenti: a) trattato di pace con l’Ucraina, stipulato a Brest Litowsk il 9 febbraio 1918 e integrato con un trattato addizionale fra la Germania e l’Ucraina dell’istesso giorno; b) trattato di pace con la Russia, stipulato egualmente a Brest Litowsk, il 3 marzo 1918 e integrato con un trattato supplementare del 27 agosto dell’istesso anno. Quasi contemporaneamente la Germania concludeva la pace con la Finlandia (7 marzo 1918), e, poco dopo, gli Imperi centrali addivenivano al trattato di pace con la Ruma-nia (7 maggio 1918, a Bucarest), con la quale stipulavano anche un complesso di accordi speciali. In questi accordi il confine russo-rumeno rimaneva immutato. Non comprendiamo nella raccolta nè gli accordi con la Russia e l’Ucraina, caduti con la sconfitta degli Imperi centrali, nè quelli con la Rumania, caduti per l’istesso motivo (1). Nè riproduciamo gli accordi conclusi dalla Germania coi nuovi Stati sorti sui territori ex-russi, in quanto non toccano l’assetto territoriale di essi, che la Germania si è limitata a riconoscere. (1) Cfr. testi in Sthvpp, Documents pour servir à l’histoire du droit des gens, Berlin. 1923, III, pp. 74-189.