254 LA DEVOZIONE I'ER IL PRINCIPE in zone più abitate e più fertili, si costituiscano prima delle altre. Le brigate, per esempio, di Bie- lopavich e di Piperi si costituiscono in poche ore. Ma nel corso di ventiquattr’ ore indubbiamente sono al loro posto anche quelle, per le quali le difficoltà dell’adunata sono maggiori. La disciplina è fondata sul sentimento pa- triottico. Dal Principe all’ultimo soldato, tutti sanno di compiere, combattendo per il loro paese, il più nobile dei doveri. Perciò sono rarissime le mancanze e le punizioni. Il superiore non cessa di essere il compagno, il parente, il fratello del soldato, il quale in servizio gli dirige la parola con rispetto, mettendosi rigidamente sull’attenti; fuori servizio, però, continua fra loro la stessa fa- migliarità con cui si trattano abitualmente. Se- guono ciecamente il loro capo, soprattutto quando sanno che è un valoroso. Non discutono, non hanno la più piccola esitazione, anche nell’ eseguire gli ordini più arrischiati e pericolosi. La devozione, la fiducia che hanno ne’loro superiori e nel Principe è illimitata. Una volta, durante le ultime campagne, il Principe Nicola aveva bisogno di mandare qua- ranta uomini a dar l’assalto a un blok house: por- tatosi al fronte di un battaglione, domandò qua- ranta volontari coraggiosi per quell’impresa della quale era evidente il pericolo. Nessuno si mosse.