Pubblicazioni sulla storia medio evale italiana 155 Giudicati. Nei sec. XII-XIII si diffuse l’istituzione dei consolati mercantili genovesi e pisani. Nel tempo stesso sorgono e si moltiplicano nell’ isola (anche nel cèntro di essa) le organizzazioni comunali ; da ciò traggono impulso le autonomie locali. Pure al Solmi (1) siamo debitori di un notevole scritto su Cagliari, al tempo della dominazione dei Pisani. Questi incominciarono a porvi stabile sede verso il 1316. Nel 1263 vi giunse l’arciv. pisano Federico Visconti, quale primate e legato pontificio in Sardegna. Poscia Cagliari decadde, specialmente dopo la battaglia della Meloria, 1284. Col 1326 comincia la dominazione degli Aragonesi. — Fino alla fine del periodo dei Giudici in Sardegna prevalse soltanto il diritto consuetudinario, scrive il Solmi (2). I Genovesi e i Pisani recarono nell’ isola il diritto romano e il diritto medioevale italiano. Pur troppo gran parte del materiale giuridico andò perduto, ma specialmente per Cagliari queste asserzioni si possono dimostrare vere. — La partecipazione collettiva al godimento di vaste estensioni di terreno, chiamasi ademprivia. Questo istituto venne dal Solmi (3) studiato in Sardegna sotto il governo dei Giudici, al tempo della dominazione pisana, sotto gli Aragonesi, fino al sec. XV. Archivio notarile di Cagliari (4). Varietà (5). Secondo E. Costa (6), gli Statuti di Sassari vennero (1) Cagliari pisana, Cagliari, tip. commerciale, pp. 38. (2) Sul periodo della legislazione Pisana in Sardegna, Boll. Istit. stor. XXV, 93. (3) Ademprivia, Arch. giurid. LXXII, 411 ; LXXIII, 2. (4) T. Lixi, Notizie e considerazioni sull’ Archivio notarile dei distretti riuniti di Cagliari e Lanusei, Cagliari-Sassari, Dessi, 1904, pp. 126. (5) G. Picinelli, Cenni storici sui privilegi e sulle prerogative della Città e d. Consiglieri di Cagliari nel sec. XIV, Cagliari, 1903, pp. 25. (6) Gli Statuti del Comune di Sassari nei sec. XIII e XIV, Sassari, Gallizzi.