280 LA JUGOSLAVIA ECONOMICA tragitto ohe si potrebbe fare in otto ore con piroscafi celeri. Altrettanto tempo ocoorre da Ancona a Roma, sicché in un giorno si potrebbe essere da Roma in Jugoslavia, e viceversa. Alla costruzione di tale linea, che scenderebbe da Zagabria e da Belgrado a Spalato, passando attraverso la Bosnia, viene contrapposto l’altro progetto ferroviario : Belgrado- Valjevo- ViSegrad-Drina-Piva-Bocclie di Cattaro. Si tratta della Ferrovia Adriatica, agognata dalla Serbia da decenni, la oui costruzione ora soltanto, dopo immensi sacrifici, può attuarsi. Il Governo Jugoslavo, obbedendo a supreme necessità di parificazione economica e colturale delle regioni economicamente arretrate, quali il Montenegro e la Vecchia Serbia, con le altre regioni jugoslave più progredite, sembra sia più favorevole a questa ultima linea. È da sperare ohe il Governo faccia gli sforzi finanziari necessari per por mano tanto alla .costruzione della linea sboccante su Oattaro quanto a quella sboccante su Spalato. Quest'ultimo sbocco è certamente il più importante per il commercio jugoslavo in quanto è composto da due linee: Belgrado-Sarajevo-Spalato, proveniente da est, e Zagabria-Sissak- Una-Knin-Spalato, provenienteda nord-ovest, con le necessarie ramificazioni su Metkovió, Gi'uz e Zelenika, e quindi Sebenico. In tale modo tutto il commercio jugoslavo sarebbe incanalato verso un porto nazionale centrale, qual é Spalato, il quale — ampliato nella Baia Salonitana o dei Sette Castelli — si trova in condizioni favorevolissime per diventare un porto di alta importanza internazionale.