Pubblicazioni sulla storia medioevale italiana 53 III. Lombardia. V. Bellio (i) rende conto di una descrizione della Lombardia, compresa la Venezia e 1’ Emilia, ma esclusa Aosta, forse perchè dipendente dalla Tarantasia: pare lavoro della metà del sec. XIV. L. M. Hartmann (2), ricostituisce la lista dei notai dei re longobardi, giovandosi per 1’ età più antica di fonti indirette, e per 1’ età meno antica valendosi dei diplomi : si ferma specialmente sul referendario Teutperto. Toponomastica (3). Commercio (4). Antica letteratura lombarda (5). (1) Un’antica descrizione della Lombardia, Boll. stor. Pavese I, 73 sgg. (2) Notare der Longobardisch. Könige, Mitili, d. Inst, österr. G. F., VI, Ergänz., pp. 17 sgg. (3) C. Salvioni, Noterelle di toponomastica lombarda, Boll. st. Sviff. ital., XXIII, 77 sgg. (parla anche del Novarese : ricerca etimologica sopra Toce, Toss, Tola). (4) E. Verga, in Arch. stor. lotnb., XVI, 383 sgg., espone quanto nel libro di A. Schulte riguarda le relazioni commerciali di Milano colla Germania. Un’ altra esposizione della medesima opera, ma fatta con intento più generale, e coll’ aggiunta di alcune notizie nuove, dobbiamo ad A. Lattes, in Arch. stor. ital., XXVII, 116-29. (5) E. Keli.er, Die Reimpredigt des P. de Barsegapè, Frauenfeld, Huber, pp. 91. Secondò F. Novati, Arch. st. lomb., XV, 417-9, 1’ edizione del testo è migliore che non sia l’introduzione biografica. Crede A. Ratti che Bonvesin della Riva (Rendic. Istit. lombardo, XXXIV. 823 sgg.) fosse terziario francescano. — F. Novati, Sopra un’ antica storia lombarda di s. Antonio di Vienna, Racc. D’ Ancona, p. 741 sgg. (tg^to del sec. XIV, che offre al N. 1’occasione di discorrere della rifioritura poetica nella valle Padana fra il XIII e il XIV secolo).