54 Nuovo Archivio Veneto f dendo, almeno sul principio, il partito imperiale. Morì nel 1237. Anche posteriormente, la Casa Satfoja fu in buone relazioni con Federico II, ma poi Amedeo IV parteggiò per Gregorio IX (1239). Quando, correndo il 1245, dopo la fuga del papa, Federico II scese in Piemonte, Amedeo venne a lui, mentre Tommaso II restò in disparte. Quest’ ultimo peraltro si fece poi amico dell’ imperatore, ed ottenne (1249) ^ vicariato imperiale. Morto 1' imperatori (che Helltnann p. 193, per facile svista fa morire a « Firenzuola » nell’ « Italia meridionale », equivocando con « Fiorentino »), Casa Savoja rimase per poco tempo legata al partito imperiale, e presto diventò pontificia. L’opera conduce la narrazione fino al 1249. Non vi si contiene nulla di nuovo, ma assai buono vi è P uso delle fonti e della letteratura. Lodevole è la chiarezza dell’ esposizione, in tanto arruffio di fatti, e in tanta varietà di persone. — A. di Gerbaix Sonnaz (t) prosegue la sua storia di Casa Savoja, parlando dei primi 24 anni della signoria di Amedeo V, fino al 1310. Delinea, in modo sicuro ed elegante, la linee principali della politica di Amedeo V; ancorché la sua tela non presenti molta originalità, ben però dissi che la larghezza dell’ esposizione costituisce di per sè una novità. I diversi personaggi, che si trovarono in relazione col principe, Filippo d’Acaja, Guglielmo VII di Monferrato, ecc., sono ritratti con cura. Si leggono con interesse le pagine riguardanti le relazioni dei Savojardi coll’ Inghilterra, non che quelle in cui si narra l’allargarsi del dominio (1) Studi storici sul contado di Savoia e Marchesato in Italia, Torino, Roux, vol.-Ili, parte I, pp. Vili, 198. — H. von Zeissberg Das, Register Nr. 318 des Archivs d. Aragon. Krone in Barcelona 5. B. d. Wiener Akad. CXL [1899] (riguardagli anni 1314-27; vi si parla anche di Amedeo V).