202 PRIME MODIFICAZIONI pittore Thaulow e del compositore Grieg (*). Ma appunto il suo sviluppo le faceva sentire di più la condizione di inferiorità, in cui la Svezia voleva tenerla considerandola quasi come dipendente: l’antico malinteso tra i due paesi dava origine a contrasti sempre più aspri. Invano il re Oscar II cercò di mantenere l’unione accordando ai Norvegesi quanto era conciliabile col sentimento svedese: i Norvegesi ormai volevano ridurre l’unione ai minimi termini, cioè al semplice riconoscimento di un sovrano comune; perciò domandarono la creazione di una rappresentanza consolare distinta da quella svedese. Il re rifiutò: il che determinò un’agitazione vivissima in Norvegia, al punto che il 7 giugno 1905 il Parlamento norvegese deliberò il distacco dalla Svezia proclamando la sua indipendenza. Da principio nella Svezia si pensava di agire con energia contro la Norvegia, e il Parlamento svedese votò un credito per far fronte a ogni eventualità: ma poi finì per prevalere il pensiero di accettare la separazione, purché la Norvegia ne esprimesse la volontà con un plebiscito; esso diede 368.200 voti favorevoli alla separazione e soli 184 contrari. Di fronte ad una manifestazione così unanime il governo svedese desistette da ogni opposizione. Si aprirono quindi trattative per determinare le condizioni della separazione: si stabilì tra i due Stati una zona neutra di 15 Km. e la demolizione di alcune fortezze di frontiera, e si decise di rinviare alla Corte arbitrale dell’Aja tutte le vertenze che potessero eventualmente sorgere tra i due Stati e non riguardanti la loro integrità e indipendenza. I due Parlamenti approvarono l’abolizione della carta d’unione del 1814 e la Svezia riconobbe ufficialmente la Norvegia come Stato indipendente; il re Oscar manifestò il suo dolore per la separazione, ma dichiarò sperare in una pace durevole tra i due paesi. Così sorse il nuovo Stato di Norvegia, che in seguito a un nuovo plebiscito adottò la forma monarchica: il 18 novembre 1905 lo Storthing elesse a voti unanimi a re di Norvegia il principe Carlo (figlio secondogenito del principe ereditario di Danimarca), che contava 33 anni di età e aveva per consorte la principessa Maud, (l) La Norvegia con una popolazione di poco più di 2 milioni di abitanti alla fine del secolo XIX possedeva già 8 mila scuole primarie.