NELLE ALTRE PARTI DEL MONDO 289 delle truppe, imprigionava il Presidente Madero e il vice-presi-dente Pino Suarez (1), poi si accordava con Felice Diaz, che gli lasciava la presidenza provvisoria dietro la promessa di essere poi il candidato ufficiale alla Presidenza appena potessero aver luogo le elezioni regolari. Nella notte dal 23 al 24 febbraio, Madero e Pino Suarez, mentre venivano trasportati in automobile da una prigione ad un’altra, furono uccisi; il governo disse che la scorta era stata assalita dai partigiani di Madero, che avevano cercato di liberare i prigionieri, e che nel combattimento avvenuto essi erano stati uccisi; gli avversari invece dissero essere questo un pretesto ed attribuirono quell’uccisione al desiderio del governo di sbarazzarsi di prigionieri pericolosi. Certo il generale Huerta riprese il regime dittatoriale di Porfirio Diaz senza riuscire però a ristabilire l’ordine nel paese; le insurrezioni diventarono anzi permanenti. Gli Stati Uniti non poterono restare indifferenti di fronte a questi disordini rivoluzionari della vicina repubblica, nella quale vivono tanti loro connazionali e sono impegnati ingenti loro capitali; essi concentrarono un esercito sulla frontiera e mandarono navi sul litorale messicano. Ne derivarono molti incidenti: nell’aprile 1914, essendo stati arrestati alcuni marinai nord-ameri-cani senza che il governo del generale Huerta desse le soddisfazioni domandate, truppe degli Stati Uniti sbarcarono a Vera Cruz e di viva forza la occuparono (2), suscitando vive apprensioni rispetto alle mire ambiziose della grande repubblica americana. L’Argentina, il Brasile ed il Cile offrirono i loro buoni uffici per la pacifica soluzione del conflitto; gli Stati Uniti domandarono il ritiro del presidente Huerta, e questi dopo molte tergiversazioni si decise a dare le dimissioni (14 luglio 1914) e partì dal Messico su di un incrociatore tedesco. (*) Fu arrestato anche il fratello di Madero, considerato come il suo consigliere più influente, ed egli fu senz’altro fucilato nella prigione. (2) In quest’occasione la flotta nord-americana vietò lo sbarco di una grande quantità di armi e di munizioni giunte a bordo di un piroscafo tedesco e dirette al presidente Huerta. P. Orsi: La storia mondiale - II.