DEGLI STATI EUROPEI 83 naio 1885), seppe che la città era caduta due giorni prima, a tradimento, nelle mani del Mahdi e che Gordon pascià era stato ucciso. Il generale Wolseley rinunciò ad avanzarsi e si ritirò colle sue truppe in Egitto: la frontiera fu stabilita alle prime cateratte del Nilo verso Uady Alfa ed Assuan (1). Le vicende di questa spedizione avevano suscitato vivo malcontento in Inghilterra, dove Gordon pascià godeva grande popolarità; il ministero Glad-stone, che vi si era lasciato trascinare dopo molte esitazioni, fu accusato di aver condotto mollemente l’impresa e sub! un forte discredito. Un’altra preoccupazione avevano avuto allora gli Inglesi: l’avanzata russa nell’Asia centrale. I Russi per assicurare le relazioni commerciali tra le rive del Mar Caspio e le città lungo il fiume Amu-Daria avevano preso a combattere i Turcomanni che facevano continue depredazioni su quei territori; riuscirono a vincerli e ad avanzarsi verso Merv, antica e venerata città collocata in una posizione geografica assai importante; la loro entrata in Merv (1884) allarmò l’opinione pubblica inglese. Continuando ad avanzare le truppe russe si trovarono presto a contatto con gli Afgani e tolsero loro il forte di Pendjeh. Allora il governo di Londra, sebbene diretto da Gladstone, protestò energicamente: si temette il prorompere della guerra « tra la balena e l’elefante ». Ma Gladstone seppe far prevalere propositi di conciliazione e trattò per un accordo (2). (*) Il Mahdi morì nel giugno 1885; i suoi seguaci gli diedero per successore il negro Abdullah che stabilì la sua capitale a Omdurman sul Nilo, di fronte a Kartum; l’invasione mahdista si estese al sud fino al Bahr-el-Gazal (fiume delle gazzelle). Poche truppe egiziane, segregate dal mondo, rimasero nella provincia detta Equatoria sotto il comando del tedesco Schnitzer, fattosi mussulmano col nome di Emin pascià, il quale si stabilì a Wadelai: i viaggiatori europei, che esploravano in quel tempo quella regione, si ricoverarono presso di lui, tra i quali l’italiano Gaetano Casati e il russo Junker: quest’ultimo riuscì a traversare l’Unioro e l’Uganda e mandò in Europa notizie di Emin pascià, che indussero poi gli Inglesi ad organizzare una spedizione per la sua liberazione (vedi pag. 112). (2) Il ministero Salisbury succedutogli condusse a compimento queste trattative: coll’accordo stipulato nel settembre 1885 si fissò la frontiera russo-afgana lasciando Pendjeh alla Russia (vedi pag. 99).