72 Nuovo Archivio Veneto Santo (x). Varietà (2). I primi santi francescani (3). Relazioni fra T Ordine Francescano e il Domenicano (4). Regole primitive (5). L’origine dei Monti di Pietà (1) A. Tini, Synopsis de integri ta te Corpons s. Francìsci in Basilica Assisiana, Assisi, tip. Metastasio, pp. 34. (Pubblica molti testi antichi i quali escludono che dal corpo del Santo sia stato estratto il cuore). (2) D. Angeli, Letteratura Francescana, Fanf. d. Domen. XXIII, 46. (A proposito di C. Paladini, San Francesco d'Assisi nell' arte e nella storia Lucchese). (3) L. Lemmens, Dialogus de vitis sanctorum fratrum Mi-norum, Romae, typis Sallustianis 1902, pp. XVIII, 122. — (Questo Dial. fu compilato circa 1235. Per S. Francesco rimanda a ciò che un altro frate ne scrisse. Parla poi di S. Antonio da Padova e di altri frati, in gran parte beatificati dalla Chiesa). — L. Lemmens, Catalogus sanctorum fratrum Mino rum, Roma, typ. Sallustranis, 1903, pp. XVI, 54. (Edizione critica; il catalogo è del 1335). — F. P. C., Vita di S. Verdiana terziaria francescana, Collana francescana, [Milano] 1902, settembre (È di Castelfiorentino). (4) J. Guiraud, S. Dumenique a-t-il copié S. François?, Mélanges Paul Fabre, Paris Picard, 1902. (S. Dom. non copiò da S. Francesco la dottrina della povertà, come volle Sabatier. La predicò fin dal principio della sua missione). — P. Eriberto Hoi.za.pfel, St. Dominikus u. d. Rozenkranz, Mïnchen, 1903, pp. 48. (Nega che il rosario sia stato istituito da S. Domenico, o da esso diffuso). — Mortier, Histoire des maîtres généraux de V Ordre des Frères Prêcheurs, I, [1170-1263], Paris, Picard, 1903, pp. VIII, 684. (Attribuisce a S. Domenico e alla ispirazione della Vergine 1’ origine del Rosario, ma non trova fonti del tempo. Il lavoro complessivo è buono, ma troppo entusiasta per 1’ Ordine. Cfr. J. Guiraud, Rev. crit. 1903, I, 109-3). — B. M. Reichert, Feier u. Geschàftsordnutig d. Pro-vinzialcapitel d. Dominikanerondens, Rôm. quart. XVII, 101. — (Regole seguite dal 1228 nelle assemblee provinciali.) (5) G. Celidonio, Della Regola dei Frati Minori alla luce di un nuovo documento, Boll. soc. abruzz. Antinori, XV, 161. (Si basa ad un doc. del 1241 riflettendo la questione se i Minori potessero ereditare). — B. Bernardinus, Aquilanus,