124 Nuovo Archivio Veneto che sull’ origine dello Stato pontificio. Basandosi sopra un passo di Benedetto da Soratte, e sopra alcune carte false (ma che, a suo credere, dipendono da carte vere) giudica che quel re assumesse siffatta attitudine, che altri potè chiamarlo imperatore. Astolfo per aver conquistato l’Esarcato, pretendeva al possesso delle regioni da esso dipendenti. Di qui in poi s’intrecciano stretta-mente le relazioni tra il papa, l’impero ed Astolfo. Il Lib. Pontif. è oscuro, e il C. dice di cercar di « leggere tra le righe », il che è sempre arduo e pericoloso. Opina egli che il papa, Stefano II (752-7), prima di aver ricevuto risposta alle domande rivolte a Costantinopoli, si rivolgesse a Pippino, e innanzi che Astolfo aprisse le ostilità, per averne aiuto contro i Longobardi. Finalmente da Costantinopoli venne la risposta, cioè l’invito fatto al papa di recarsi presso Astolfo a chiedergli la restituzione di Ravenna. « Costantino Co-pronimo era nell’assoluta impossibilità di spedire eserciti in Italia ». Il papa partì, accompagnato dal messo imperiale e da quelli di Pippino (ott. 753), ma Astolfo non si piegò. Al re Longobardo, il papa espose apertamente il suo disegno di recarsi in Francia. Crede Cr. che a Kiersy e a Ponthieu, il papa non solo parlasse del-1’ Esarcato, ma senz’altro lo domandasse per la « Sancta Dei Ecclesia República Romanorum ». Opina che il papa, a chieder ciò, adducesse la sua autorità spirituale; ammette possibile che si giovasse, come credeva Dollinger, del Constitutum Constantini, e si sforza di provare, eh’ esso fu falsificato appunto a quel tempo, ma ricono- tenne in gran parte alla leggenda contenuta negli Acta apocrypha e che fu condannata da pp. Gelasio) — Chr. Hülsen, Die Ausgrabungen auf d. Forum Romanum 1898-1902, Roma, Löscher, PP- 97 (parla anche di S. M. Antiqua) — Erm. Grisar. Santa Maria Antiqua al Foro Romano nella biblioteca del Templum Augusti, Civ. Cattol. quad. 1254, p. 715 (biblioteche nell’antichità; in quella di Augusto fu eretta la chiesa menzionata).