Pubblicazioni sulla storia mcdioevale italiana 103 Donatello (1). — Prosegue e si accosta ormai al suo compimento la monumentale pubblicazione, in facsimile, del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, esistente all’ Ambrosiana (2). Biografìe e giudizi generali sul sommo artista e scienziato (3). Leonardo e il suo concetto della natura (4). Suoi studi biologici (5). Suoi pro- (1) A. G. Meyer, Donatello, Lipsia, Veltagen u. Klasing. (L’ opera del grande sculture è studiata tutta intera e con grande profondità). — B. Marrai, Donatello nelle opere di decorazione architettonica, Firenze, Ramella, pp. 50. — Lord Balcarres, Donatello, London, Duckworth, pp. 210 — P. Papa, Mise, d’arte I, n. 3 pubblica alcuni documenti (1421-26) sul Donatello. (2) Leonardo da Vinci, Il codice Atlantico nella biblioteca Ambrosiana dì Milano, trascrizione di G. Piumati, fase. 24-28, Milano, Hoepli, pp. 981-1186. (3) A. Rosenberg, Leonardo da Vinci, translated by J. Lohse, Bilefeld, Velhagen, pp. VII, 155. — G. Gronau, Leon, da Vinci, Londra, Duckworth, 1903, pp. XV, 199, 160. — A. Ronna, Léonard da Vinci, peintre, ingénieur, hydraulicien, Bull. soc. d'encouragement pour l’industrie nalionale, ott.-nov. 1902. — Berthelot, Leon, da Vìnci, Cron. civìl. Ell.-Latt. I (1902), fase. 16. (Spiega alcune sue parole, che erano state interpretate come contrarie al valore scientifico dei mss. di Leon, da V.). (4) A. Farinelli, Sentimento e concetto della natura in Leonardo da Vinci, Misceli. Graf, p. 285. (Lungo e dotto studio in cui si tocca anche delle relazioni del pensiero di L. colle credenze religiose, ma su questo punto il F. sorvola troppo facilmente, e piìi di quanto, a mio giudizio, domandava la difficoltà dell’ argomento). (5) G. B. De Toni, La biologia in Leonardo da Vinci, Atti Ist. Ven. LVII, 2, 171. (Accetta da L. Ferri il giudizio che per il m. e., nella critica, il giudizio non fu libero e la natura non ebbe valore. Riguarda la Rinascenza come una reazione a ciò, a cominciare dal Petrarca. Su questi giudizi faccio alcuna riserva. Poi il De Toni passa a discorrere di Leonardo e qui la trattazione falli più importante.