Pubblicazioni sulla storia medioevale italiana 45 nese Tobia Borghi al Guarino (1). Nel 1514 Massimiliano confermò ai mercanti tedeschi residenti in Milano i loro antichi (1469-1499) privilegi (2). Traendo profitto delle Consuetudines del 1216 e degli Statuti del XIV, V. Guzzi (3) trattò dell’ istituto delle obbligazioni. Fu osservato (4) che avrebbe potuto giovarsi anche di giuristi quali Alberico da Rosate, Signorolo degli Omodei, ecc. In documenti degli anni 1263, 1336 si fa ricordo di pittori milanesi (5). Il Castello e le sue decorazioni artistiche (6). S. Lorenzo Maggiore (7). La casa dei Missa-glia, celebri fabbricatori d’armi (8). Tappezzieri e ri-camatori alla Corte Sforzesca (9). Lo stemma di Mi- (1) R. Sabbadini, Il card. Branda da Castiglione e il rito romano, Arch. st. lomb. XIX, 397. (2) H. V. Sauerland, Zu den Mailänder Privilegien für die deutschen Kaufleute, Quellen u. Forsch, v. k. preuss. Institut in Rom V, 269. (3) Le obbligazioni milanesi antiche, Tor. Bocca, pp. 197. (4) Arch. Giurid. LXXI, 181. (5) (E. Motta?) Due pittori Milanesi del Duecento e del Trecento, Arch. st. lomb. XIX, 201. (6) L. Beltrami, La sala del Consiglio Ducale nel Castello Sforzesco, La Perseveranza, 30 maggio. — Id., Bramante e la ponticella di Lodov. il Moro nel castello di Milano, Mil., Allegretti, pp. 37, 40— E. Motta, Bramante al castello di Milano, Boll. st. Svizzera ital. XXV, 81 (cenno). — G. Moretti, Il castello di Milano e i suoi musei, Milano, Allegretti, pp. 50, con ili. (7) L. Testi, La forma primitiva delle Gallerie Lombarde e la Cappella di S. Aquilino nel S. Lorenzo Maggiore di Milano, Messina, tipogr. intern., 1902. (8) G. Moretti, La casa dei Missaglia in Milano, Il Politecnico, febbr. (9) Fr. Malaguzzi-Valeri, Ricamatori e arazzieri a Milano nel Quattrocento, Arch. st. lomb. XIX, 34. (Nella seconda metà del sec. XV si ricordano molti ricamatori, presso la Corte Sforzesca. Pare che l’industria delle tappezzerie venisse da maestro Giovanni da Borgogna).