IL PALAZZO REALE 145 conciliazione tra l'Ungheria e la Dinastia. In distanza si affaccia la raccolta delle dame di corte, nube gaia e civettuola. Percorriamo un breve corridoio che separa questo reparto così detto antico, perchè di più lontana costruzione, dal reparto moderno. Anche qui sono conservati due quadri : uno che raffigura le cave di marmo di Carrara, l’altro un aspetto tipico dell’Alfold, Hortobàgy, presso Debrecen : pianura sconfinata, orizzonti lontani, solitudine suggestiva, nuvolette bianche nell’azzurro del cielo. La parte moderna si annuncia con l’anticamera della sala reale : graziosissime le pareti di noce, lavorate secondo la stile romanico-bizantino, con nicchie leggiadre, snelle colonnine attorcigliate, piccole volte ogivali. In queste nicchie sono contenute pitture raffiguranti alcuni sovrani della casa di Arpàd e alcune Sante ungheresi, tra cui S. Elisabetta, bella nella sua regalità e S. Margherita squisitamente dolce nel suo atteggiamento mistico. Intorno si vedono decorazioni di porcellana e maiolica ungherese e le tende di broccato sono anche un originale prodotto dell’industria nazionale. A destra è un caminetto, capolavoro ornamentale, ove è scolpita la testa di S. Stefano. io