Pubblicazioni sulla storia medioevale italiana 13 sorte sotto l’influsso romano. Nella lotta per l’unità interna ed esterna della monarchia crebbe intanto e svi-luppossi la monarchia longobarda, non sempre al di fuori di ogni influsso romano, come provano le frasi palatium, sacrum palatium. Verso la metà del sec. Vili, accresciuto il commercio, modifìcaronsi le condizioni sociali. Intanto altro commovimento avveniva in Italia, per causa dell’eresia iconoclastica della Corte imperiale, laonde Gregorio II accostossi ai Longobardi contro Costantinopoli. La lettera di Leone contro le immagini proveniva dalle sue idee filosofiche, laonde non a torto egli fu detto razionalista (p. 93). L’A. si diffonde a descrivere l’opposizione sorta in Oriente, e diffusasi nella Pentapoli, nella Venezia, ecc., contro l’editto imperiale. In questa occasione Liudprando si mostrò difensore degli Italiani: fu allora eh’ egli occupò Sutri, restituendolo e donandolo poscia agli Apostoli Pietro e Paolo. Liudprando aspirava ad impadronirsi di tutta Italia. Alla irruzione di Attila e a quella dei Longobardi, 1’ A. attribuisce l’immigrazione verso la Laguna ; coll’ antagonismo fra i tribuni marittimi e il governo di Costantinopoli, coordinasi l’origine del dogado. La storia dell’antica Venezia si svolge in contatto colle azioni di Liudprando, al cui tempo il Papato cominciò ad assumere una posizione politicamente indipendente. Gregorio III tuttavia protesse gli interessi dell’ impero, mandando anche un’ ambasciata a Pavia. Morto Liudprando (744), la politica longobarda si modificò sotto i suoi successori. Fuvvi per altro un momento in cui Astolfo fu invitato dai Romani a prendere per sè 1’ imperium. Vincoli religiosi univano intanto Roma ai Franchi, presso dei quali Pipino fu fatto re col consenso pontificio (751) e forse per opera di S. Bonifacio. L’A. ammette la realtà e l’importanza della promessa di Quierzy, seguita dalla unzione di Carlo e Carlomanno figli di Pipino (754). Questi, e il loro padre Pipino erano allora riguardati quali patrizi ; 1’ A. vi vede una dignità imperiale, deducendone che il potere dei Franchi era