146 UNGHERIA Superbi i lampadari con incrostazioni di grosse pietre imitazione. Questa piccola sala per tre volte è stata esposta nelle mostre d’arte : l'ultima volta a Parigi nel 1900. Attraversiamo la sala da ballo di Maria Teresa, con le pareti ricoperte di un intonaco particolare che dà l'illusione del marmo. Quindi la sala degli Asburgo, così detta, perché ai quattro lati, scolpiti in marmo di Carrara, si trovano i quattro busti di Carlo III, di Maria Teresa, di Francesco Giuseppe e di Elisabetta sua moglie. In alto, un affresco di Lotz, è l’apoteosi di Francesco Giuseppe e di Elisabetta ; due angioletti scendono dall’alto ponendo sul loro capo la corona reale, mentre una fanciulla, raffigurante l'Ungheria, porge ad essi la corona d’alloro. Questa sala ha un balcone sul parco, proprio in corrispondenza del monumento equestre ad Eugenio di Savoia. Procedendo ancora, troviamo un quadro raffigurante ir paesaggio di Visegràd, sormontato dalla «Torre di Salamone » (re d’Ungheria) slanciata ed austera, sui cui spalti nere schiere di corvi infondono una nota d’abbandono. Più in là appare Vajda, con il castello degli Hunyadi, quindi un’ultima pittura riproduce il Palazzo Reale, quale era ai tempi di Mattia. A questo proposito ci vien detto che gli an-