(in farebbe stato bello giungere alla reggia, percorrendo i bei viali ombrosi che, con ameni serpeggiamenti, conducono fin su ai giardini reali, però in questo periodo non è permesso, quindi servendoci della funicolare, siamo arrivati sul colle. In alto, presso il cancello d’entrata, un falco di bronzo, simbolo del dominio imperiale, par voglia librarsi a rapaci conquiste. Entriamo' dal giardino la città tutta si domina come fosse prostrata ai piedi del re ; in basso il Danubio scorre placido : le sue acque mormorano forse una canzone di antica potenza, di rovine, di risorte speranze. Vedo da lontano l’isola Margherita a forma di triangolo verdeggiante, dove si accede per il ponte omonimo, quindi il ponte a catena , il ponte Elisabetta, il ponte Francesco Giuseppe. Davanti il Parlamento e la Cattedrale, eretta a S. Stefano, il patrono dell’Ungheria. Soffermata sul Belvedere, dimentico di avere alle