— 34 — Però, già subito in un rescritto del Doge, del 3 Settembre 1433, richiedesi per ogni deliberato dei Consigli delle città dalmate, 1’ approvazione del Governo di Venezia: »quia non valet ordo aliquis captus in suis consiliis, qui non sit con-.,fìrmatus a nostro Dominio“. Oltre l’elezione degl’impiegati superiori, competeva al maggior Consiglio : 1. l’accettazione nel nesso comunale, rispettivamente il conferimento della Cittadinanza (Stat. Zara lib. V, 36, Reform. 18; Traù I. 53; Brazza Reform. II, 10; Cattaro P. 43). 2. 1’ assegno su casse pubbliche, oltre un certo importo p. e. tre librae a Traù (Stat. Traù lib. I, 17). 3. a Curzola, il permesso di vendere legname da costruzione a stra- nieri. (Stat. Curz. no, Reform 199). — I comunisti, pel legname pagavano un dodicesimo del risp. valore ; 4. la condanna a pene più gravi. — Così, a Curzola non poteva pro- nunciarsi la pena di morte, senza 1’ assenso del maggior Consiglio, nè ordinarsi la tortura per sospetto di flirto, se non con maggioranza di voti (Stat. Curz. 132 e 141, dell’anno 1 389)- A Traù, poteva venir ordinata la tortura dal Conte con due giudici, pei crimini di: omicidio, rapina, furto e stupro (Stat. Traù lib. II, 108). A Sebenico, in seguito ad una riformazione dell’anno 1385, il diritto di punire le pubbliche violenze e violazioni di domicilio passò al potere governativo (Curia major), mentre prima stava nelle attribuzioni del Consiglio grande. — Per quanto concerne Ragusa, si noti 111 particolare che ogni patrizio raguseo, dopo compiuto il 18 anno di età, era membro del Consiglio sovrano, che era la fonte di ogni autorità, confermava le leggi, pronunziava sentenze di vita e di morte, esercitava il diritto di grazia, eleggeva il rettore e gl’ impiegati dello Stato, nonché i Conti e Governatori del territorio. Coni’ è noto, Ragusa anche dopo il sec. XV, conservò la propria sovranità a differenza delle altre Comunità dalmate. — Però, la costituzione di quest’ ultime, somiglia assai a quella di Ragusa e rivela la tendenza comune verso l’indipendenza od almeno la maggior possibile autonomia.