134 ÙNGHERIÀ con la loro nudità, con i contorni irregolari ed incerti, hanno un’aria d'ingenuità e di misticismo, che riporta alla religione dei nostri padri. Tutto ciò che vi è di ornamentale e di riempitivo si deve ad epoche posteriori ; di quel tempo lontano non rimane che la pietra e il ricordo di un ascetico fervore tramontato. Più ancora della piccola chiesa, monumento arcaico, mi ha interessato, però, la parte vitale del villaggio. Girellando fra quelle casine nitide, uguali, chiusa ognuna nel recinto del proprio orticello, ci è venuto il desiderio di visitarne l’interno. Abbiamo picchiato ad un caucelletto ed ecco che una donnina svelta, tutta pepe, ci è comparsa innanzi. Saputo il nostro desiderio, il suo volto, prima un po’ diffidente e curioso, si è illuminato in una grande risata, spontanea, ingenua, che era ad un tempo meraviglia e compiacenza. Cara donnina ! non credeva davvero che il suo nido tanta attrattiva potesse esercitare su noi forestieri, abituati al lusso della città. Si sentì commossa e, spofondandosi in ossequioso inchino, ci fece cenno di entrare. La cucinetta, tutta lucente, ostentava sul piccolo camino il pranzetto in preparazione. Poi c’era perfino la camera degli ospiti effigiata in tutte e