— 235 — Zivogosce, convento francescano della Santa Croce, con una sorgente alla riva del mare, dove c’era una lapide con un’iscrizione latina. — Sul portale della Chiesa, leggesi l’iscrizione : „Ecclesia haec Sanctae Cruci dicata — primum constructa fuit A. D. 1620“. La chiesa stessa fu rinnovata nel 1776. Nell’anno 1807, alla fine di Ottobre, con Decreto N. 731, del provveditore Dandolo, il Convento era stato adibito ad lisi militari. Drasnice, col suo Priapo, venerato un tempo dal popolo, come fosse un San Rocco, soppresso di poi dalle autorità. — Passò a Venezia, verso il 1750; un Satiro, mezzo coperto da un mantello, col suo bastone in mano, ed il cane dappresso. Un’inferriata difendevalo „dalle mani troppo profane“ (V. Fortis-Viaggio in Dalmazia —Voi. II, pag. 140, anno 1774). Drasnice ha la fonte „Izbitac", una specie di Nocera-Umbra ; strati di marmo e indizi di mercurio serpeggiante. Drvcnik, col suo vecchio castello, che nel 1666 venne, con successo, dalle ottanta famose amazzoni, difeso contro i turchi e dove si dice esservi un’antica iscrizione in caratteri cirilliani, quasi cancellata dal tempo. Zaostrog, grande e ricco convento, presentemente francescano, e nel IX secolo di monaci Agostiniani, ha la chiesa della Madonna grande, dove esiste una pianeta che vuoisi ridotta dal manto di Stefano Tommaso re della Bosnia. — L’antica Rastoza del Porfirogenito, secondo il Fortis. — Le sue iscrizioni romane vennero illustrate dal Dottor Giangiuseppe Paulovich-Lucich (V. anche : Ab. Alberto Fortis „Viaggio in Dalmazia“ in due volumi pag. 16-18). — La nuova e grande chiesa venne eretta nel secolo XVIII (1707-1747) col Convento, mentre i vecchi edifizi erano caduti in rovina. Brist, patria del francescano, poeta nazionale, fra Andrea Ivacié-Miosic. Gradac, con una torre, ricordata pella difesa contro i turchi e l’eroe nazionale conte Juric. — Presso l’acqua di Slavinjac, stava nel X sec. la città di Labinetza, d’onde il nome di Lapcanj, che nel 1417, apparteneva al vojevoda Giorgio Bogavcic ed al conte Vukic. — Ha indizi di solide costruzioni antiche, reliquie di mosaici, traccie d’ 1111 tempio ; avanzi delle saline e del castello demolito dal provveditore Contarino Corner. — Presso la chiesuola di Sant’ Antonio, trovasi una sorgente vicino al mare, cui si attribuiscono qualità depurative, egualmente come all’ acqua di Ze-lenkovac („Zelenkovo Vrelo“), nel Narenta.*) Bacina, con antichissime sepolture, presso la diruta chiesa di Sant’ Andrea ed un lago, ricco di pesce. — E l’ultimo villaggio del Primorje, *) Anche nel porto di Spalato, sonvi delle piccole sorgenti, che contengono bitume e zolfo. A Valdinoce (OraSac), presso Ragusa, evvi una fonte, dove vanno gli ammalati di occhi a far lavacr curativi. Sul monte Svilaja, al confine di Knin e Verlicca, trovasi una sogente di acqua, cui si attribuiscono straordinarie virtù curative. Eccellenti anche le acque di Macarsca e Podgora; Smokovac di Risano, Pokrovnik di Dernis ecc. ecc.