310 L’ARRIVO DI S. A. IL PRINCIPE DI NAPOLI si schierò e rese gli onori al passaggio della car- rozza nella quale era il Principe, e quindi si di- vise in due drappelli, uno in testa e l’altro al seguito del corteo come scorta d’onore, cavalcando i due ufficiali ai lati della carrozza. Il Principe di Napoli giunse a Cettigne alle sei di sera accolto con grandi segni di simpatia e di deferenza dalla folla che si formò subito al passaggio del corteo. Già da parecchie settimane si parlava del matrimonio della principessa Elena: si sapeva delle bandiere tricolori fatte venire da Trieste, ma, non essendovi ancora nessun annun- zio ufficiale, malgrado l’arrivo del Principe, molti dubitavano ancora. In ogni modo, anche quelli che credevano la notizia sicura, non osavano iniziare una manife- stazione per un riguardo al Sovrano. Dal momento che questi non aveva ancora detto nulla alla sua famiglia, al suo popolo, avreb- bero reputato sconveniente promuovere manife- stazioni che potessero oltrepassare il carattere di un’ accoglienza festosa e cordiale a un ospite gradito. Di questo significato cosi largo dato alla pa- rola e al sentimento di famiglia, ecco un esem- pio, che sembrerebbe una cosa molto curiosa senza questa spiegazione. Qualche giorno prima di partire per Cettigne, a Zara, il deputato serbo