335 et ne faremo una Bolla che lo dichiarirà più ampiamente : che nè loro, nè gli altri si potranno escusar di non l’ha-ver saputo, et noi sapere ; et così haveremo fatto il debito nostro, et ne sarà poi il cargo del Signor Dio, al quale la-sciaremo la cura ; che a parlarvi liberamente habiamo da poi havuto qui a noi la congregatione sopra gli heretici per esserci stato querelato, da poi che vi parlassimo, di queste vostre partì, che ponete hora, che havete poco altro che fare a voler intaccarci noi ; che a’ tempi de’ nostri precessori non l’havete pur pensato. L’altro giorno con metter parte, che i fratei dei nostri preti non siano del vostro Collegio, et hora che i seculari siano congiudici ai ecclesiastici, et a formare li processi et altre essecutioni al par con loro, voi noi dovete fare, e noi potete fare ; et de’ mali odori pur vengono de lì, che sono de’nostri, che la intendono male » .... Laonde il Consiglio de’ Die^i a dare qualche soddisfazione al pontefice emanava il 7 aprile 1564 una ordinanza nella quale dicendo non potersi fare cosa più grata a Gesù Cristo e a tutti i fedeli dello Stato oltre a quella di cercare con tutti i mezzi di allontanare quella mala sorte di uomini che seguono le nuove opinioni in materia di religione, veniva ingiunto a tutti i rettori di doverli bandire da tutte le terre della Repubblica, con intimazione di partirsene entro quindici giorni dalla’pubblicazione del decreto e con minaccia che tornando, sarebbero rinchiusi in una' prigione sicura e forte, appartata dagli altri prigioni per altri delitti e sottoposti a grave ammenda pecuniaria. Non è qui dunque parola nè di roghi, nè di morti segrete (1), gl’ inquisitori furono anzi sempre tenuti negli (1) Da ciò si vede qual importanza sia a darsi alle parole della Promissione ducale di Marino Morosini 1249 : Et omnes illos 1qui dati ei'unt pro hereticis per dnum Patriarcham gradensem, episcopum