216 volersi difendere a Bergamo : invece i cittadini, impadronitisi d’ una porta, sciolta ogni obbedienza, mandavano a capitolare e cacciavano il rettore veneziano (1) ; lo stesso faceva poco dopo Brescia (2) ; la Valcamonica si ribellava e il castellano fuggiva a Venezia (3); il 1° di giugno soli Pizzighettone, Cremona ed Asola si tenevano ancora perla Repubblica in Lombardia (4). Nè meglio andavano le cose nel Veneto, nella Romagna, nella Puglia (5) ; era la Sensa (Ascensione), scriveva il Sanuto, ma tutti piangevano; non venne quasi nessun forestiero, vedeasi vuota la piazza (6). Raccoglievansi quotidianamente i Consigli e volgendo il pensiero ad assicurare per ogni evento Venezia, ordina-vansi grandi tratte di frumento (7), si ricorreva di nuovo alla costruzione di mulini sui sandonì come nei primi tempi della Repubblica (8), baudivansi tutte le persone sospette e i vagabondi, e si deputavano venti nobili e venti cittadini da eleggersi dai caposestieri a guardare, dandosi il cambio, (L) Sanuto 17 maggio 1509, p. 236, (2) Ibid. p. 230. (3) Ibid. p. 285. (4) Ibid. p. 261. «Tutto il resto è perso e reso ai francesi, senza desnudar spada che è gran cossa dela infideltà dei popoli e con tradimento tutto è perso ». (5) « Et è da saper, la tera molto si doleva del collegio e delle poche provisioni si fa et erano come disperati ; vedeano aver perso si bel stato et che un vizentin (il Dressano) senza mandato ne toleva le terre, che era cossa vergognosa molto, et poi perder la entrada de Paduana, Trevisana fu cossa molto cattiva, et si straparlava assai, maxime del dose, de s. Domenico Trevisan Pr., s. Polo Pisani K. e s. Alvise da Molin, savii del Conseglio, li quali tre erano in mal predicamento in Venezia, e il dose per non dir la sua opinion e non esser andà la sera se intese della rotta in campo, etiam se doleva di quelli di Collegio, Consejo de X et Pregadi, tamen per questo il stado no se mantien », p. 290. (6) Diarii Vili, p. 213. (7) Consiglio de’ X, e Sanuto. (8) Molendini construendi in sandonibus aut aliter. Consiglio X, 1 giugno 1509, p. 110.