196 fuori. Gli alleati si avanzavano da Coblenza verso Long-wy o il L9 agosto col re di Prussia Federico Guglielmo alla testa, entrarono nel territorio francese. Dopo quindici ore di bombardamento Longwy cedeva, e i nemici movevano contro Verdun, ultima piazza forte che riparasse ancora Parigi, favorite le loro armi dal disordine della Francia, dall’ insubordinazione delle truppe. Ma all’ avvicinarsi del pericolo, si riconobbe la necessità degli estremi sforzi. L’Assemblea decretò pena di morte a chi in una città assediata parlasse di resa ; la Comune ordinò una leva generale in massa di ututti gli uomini atti alle armi, che le campane si convertissero in cannoni, i ferri dei cancelli in picche; che le donne, i vecchi, i fanciulli prestassero tutta la loro opera nelle cose attinenti alla guerra ; le perquisizioni domiciliari, 1’ arresto dei sospetti crescevano a dismisura, agli arresti succedevano le più orribili carnificine, il regno del terrore cominciava. Ai confini si rialzava però a questo modo la fortuna delle armi francesi, sotto il comandò del generale Du-mouriez, il quale lasciato pel momento il pensiero del-1’ invasione del Belgio, era accorso alla difesa dei passi dell’ Argonna, nuova Termopili, chiamando a rinforzarlo le genti di Kellerman, di Beurnonville, di Servan. I Prussiani furono respinti, una prima vittoria risollevò l’animo dei Francesi, i quali da quel momento colle grida Viva la nazione facevano opere stupende di valore, e in breve non solo liberavano il territorio francese, ma si rendevano formidabili al nemico sul suo proprio suolo. Cu-stine comandante francese nell’ Alsazia prendeva Worms e Magonza (21 ottobre), ed espugnata Francoforte, penetrava nella Germania portandovi la rivoluzione. Gli Austriaci si ritiravano dai Paesi Bassi. Dumouriez, ripresa allora l’offensiva nel Belgio, se ne impadroniva, nel