453 al doge Giovanni Mocenigo (1); e le stesse ambasciate fornivano, secondo la non mai abbastanza lodata istituzione veneziana, ampia opportunità alla conoscenza dei paesi, dei popoli e delle corti. Così fu la Persia descritta da Caterino Zeno che risiedette due anni presso TJssunhassan 1471-1473 ; della stessa Persia, della Georgia, della Tartaria occidentale lasciarono preziosissime notizie Giosafatte Barbaro e Ambrogio Contarmi, altri ambasciatori allo stesso re (2). Nè le regioni nordiche rimanevano inesplorate. I viaggi dei fratelli Zen nel precedente secolo, le scoperte di Pietro Querini e quelle di Cristoforo Fioravante e Nicolò Mi-chiel nel 1431, che penetrarono fino al Capo Nord, eccitarono probabilmente Giovanni Cabotto a indirizzare a quelle parti le sue navigazioni e cercare di colà un passaggio alle Indie per la via di Nord-Ovest. Non nato a Venezia, ma dichiaratone cittadino de intus et de extra per privilegio del Senato ‘28 marzo' 1476 (3), dopo quindici anni di stabile domicilio e maritaggio con donna veneziana, si recò in Inghilterra, e da Bristol ove avea fermato sua dimora coi tre figli Lodovico, Sebastiano e Santo, si partì nel 1497 con barche del re Enrico VII. Scoperse la Terraferma d A-merica e piantò in Newfoundland (Terranuova) la bandiera inglese e la veneziana di s. Marco ; tornato, fu tenuto in grande onore, ebbe il titolo di grande almirante, vestiva (1) Osserva opportunamente il Cicogna come a torto venisse dal Quadrio e dal Libri confuso con Bartolomeo Zamberti segretario del Senato, mentre dallo stesso suo libro si vede chiaramente eh’ egli era uomo di mare e detto dalli Sonetti perchè di tal genere di poesia si dilettava. Saggio di Bibliografìa veneziana, p. 361. (2) Bizzarro, Hist. rerum persicar. Ramusio ecc. (3) 1476 die 28 mariti : Q. fiat privilegium civilitatis de intus et extra Joanni Caboto per habitationem annorum XVjuxta consuetum. De parte 149, de non 0, non sinceri 0. Senato Terra 1473-1477, p. 109 t.°