I29 fra gli Stendardi e la Chiesa, ristorandosi alle più semplici larghezze di que’deschetti dell’acqua che ivi fan quasi barriera; ed i putii, speranza della patria, col caro fardelletto dei libri ad armacollo o sotto le ascelle, si trastullan passando nel mezzo, e corron dietro ai colombi, o danno 1’ assalto a certi ghiotti corbelli, che alcuni venditori filosofi e buoni calcolatori mettono in mostra sul loro passaggio. L’ aspettata frescura è accolta da cento patenti finestre , e più d’un vezzoso sembiante prende parte ancora dall’ alto a quello spettacolo di dolce disoccupazione e riposo. Ma tutti egualmente non posano : gli stessi pensieri non vanno per le menù degli uomini. In questa universal quiete, in questa pace comune alcuni crudeli meditano già disegni di guerra e di stragi. Ma non ti turbare, o benigno lettore, la guerra è lontana, e s’agila pei liberi campi dell’aria, a qualche braccia dal suolo: l’arma è la carta innocente, e le vittime o piuttosto i prigionieri sono le rondinelle infelici. Mentre adunque quelle care messaggere della primavera, quelle ospiti del buon tempo, immagini di certe comunali amicizie, volan per 1’ aria dal disio portate, ecco dall’ alto Dell’ eccelsa di Marco antica torre calan le insidie , e come a dire il visco e le pa- 8*