DOCUMENTI DEL VOLUME DECIMO. i. (a pag. 148). Lettera di Angelo Giustinian, Provv. Straord. a Treviso. Col cuore lacerato dal più vivo dolor cittadino mi presento a V. S. ed a VV. EE. — Avvertito alle ore 8 di ieri eh’ era giunto a Treviso, ove mi ritrovava, il generai in capite dell’ armata francese, Bonaparte, fui sollecito a produrmi ad esso, e indicandogli la mia compiacenza per 1’ onore che mi derivava dal conoscere un soggetto che col suo valore s’ era reso si celebre, e per poterlo assicurar nuovamente dei sentimenti d’ amicizia della mia verso la Repubblica francese, m’interruppe dicendo che, anzi, erano decise nemiche, per le ostilità dalla mia praticate ; e che, quanto a me, m’intimava di ridurmi a Venezia, altrimenti mi avrebbe fatto fucilare dentro dieci ore. Risposi essere troppo solenni le prove d’amicizia della Repubblica di Venezia date alla Francese con tanti sagrifizi in tante pubbliche prove : che nella guerra presente ella avea sempre mantenuta la più costante neutralità ; che eguali sapevo essere e conservarsi le sue massime anche attualmente ; e, quanto alla mia partenza, dissi che, destinato ivi dal mio Governo, non mi era lecita, come buon cittadino, e che dipendeva dagli ordini del medesimo. Da ciò proruppe in mille querimonie e lamenti d’ essere sempre stato ingannato con falsità, ed aversi eccitati i sudditi alle armi ; esserne stati trucidati tanti de’ suoi, specialmente in Verona ; e, se-