300 E il giorno 14 arrivava altra informazione del Dandolo sul suo impedito viaggio a Parigi ; diceva che, dopo vana resistenza, era stato costretto dal Bonaparte a dar la nota di dieci o dodici nomi di municipalisti, da essere inseriti fra i componenti il corpo legislativo della Cisalpina ; che il - suo nome v’ era stato aggiunto dallo stesso Bonaparte (1) ; che questi divisava aprire nella Cisalpina un ricovero a tutti quei Veneti che preferissero migrare; che a quest’ oggetto gli spogli e le confische francesi avessero ad essere a benefìzio di quelli ; che quanto fosse rimasto in Arsenale sarebbe dato in balia al popolo, perchè nulla vi ti'ovassero i Tedeschi (2). La costernazione tra i municipalisti a queste notizie giunse al sommo; tutti si convinsero di avere fino allora rappresentata una commedia, essere stati lo zimbello del Bonaparte, ed unanimemente protestarono rifiutare da lui qualunque benefizio ; e in generale i buoni patriotti davano giustamente in improperii ed imprecazioni contro chi gli avea traditi (3). Il Villetard, che si era impegnato di buona fede pel suo governo, e che adesso veniva incaricato di dare il doloroso annunzio ai municipalisti della cessione di Venezia, e di eseguire l’ultimo spoglio, lamentavasene al Bo- • (1) Il Dandolo, disciolto il Governò, ritiravasi nella Cisalpina, ov’ entrò in grazia di Napoleone che nel 1806, venuto in possesso della Dalmazia, vel nominò governatore coll’antico titolo di prove-difco'r generale. Il Dandolo, in questa qualità, fece di molto bene al paese ; fu poi conte e senatore del regno, elettore nel Collegio dei dotti, membro dell’istituto, insignito di molti ordini, rinomato pei suoi sci-itti di agricoltura ed industria agraria. Morì nella sua villa di Varese nel 1819, di anni 61. Insigni onori pure ottenne 1’ altro municipalista Tommaso Gallino, distintissimo avvocato, alla qual professione ritornò tranquillamente nel 1814, dopo eh’ era stato fino allora primo presidente della Corte d’ Appello in Venezia. Morì nel 1816, di anni 71, (2) Sessioni private. (3) Botta, L. XII.