296 tere lo stesso voto. » Quindi propone : che, stampato il processo verbale, sia tosto fatto circolare per tutti i distretti, acciò i fratelli abbiano pure a pronunziare il loro voto. E certo, dice, sarà con eguale fermezza ; ma se qui si prendono saggi provedimenti pel grand’atto, si prendano ugualmente ne’ distretti. Laonde propone inoltre che in ogni distretto sia mandato uno dei rappresentanti a presiedere alle rispettive assemblee, ed in cadaun distretto uno di quelli del distretto medesimo, da essere estratto a sorte. Ricorda poi al popolo, com’ egli non sarà mai libero, se non riacquisterà con libero voto la sua libertà ; dev’ esser libero per ferma disposizione d’ animo, e pronto a sostenerla a qualunque costo. L’ uomo libero non ha bisogno di azioni occulte. E se mai doveste per isciagura esser schiavi, mostrate, o cittadini, fermamente che dal canto vostro noi volevate (1). Sopravvenne il Sordina, e tenne dalla bigoncia un discorso del medesimo tenore degli antecedenti ; ed altri oratori si succedettero finche, rientrata la Giunta nominata a formulare la proposizione Dandolo, se ne fece la lettura, la quale fu accolta tra strepitose e prolungate grida di allegrezza. Il popolo, licenziato dal presidente con adeguate parole, se ne partiva gridando : Viva la Democrazia. Il domani, 28 ottobre, fu ragunato dunque il popolo per parrocchie, mentre pattuglie giravano la città a sorvegliare la pubblica sicurezza ; distribuivansi le palle bianche per la libertà, le verdi per significare che pieghe-rebbesi all’ emergenze ; ma votavasi alla rinfusa, senz’ ordine, senza istruzioni preliminari che potessero chiarire il popolo sulla significazione ed importanza dell’atto; (!) Quadro_delle Sessioni pubbliche.