308 L’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA tradito quei giovani eroi, il Boccheciampe venne tra noi. Entrò un giorno in un caffè di piazza grande, ma non appena fu conosciuto, nacque un tumulto e con violenza ne fu cacciato fuori. Dovette quindi lasciare la città. La polizia non chiudeva gli occhi. Nel 1845 arrestò Angelo Tedeschi e M. Wertheimer e li fece condannare per spaccio di libri proibiti. fig- 54: patriotti italiani a Trieste verso il 1840 (dal quadro di T. Caffi) a sinistra della colonna le due figure che vengono verso il primo piano sono Somma (a sinistra) e Orlandini (a destra); la piccola figura che mostra la schiena è Dall’Ongaro; nel gruppo del primo piano sono A. Gaz- zoletti e Ippolito Caffi. Uscito di carcere, il Tedeschi emigrò a Parigi. Nel 1847 la polizia intercettava la corrispondenza patriottica che teneva coi triestini Antonio Veneziani, Adriano Norsa e Enrico Hannau, i due ultimi studenti a Padova. Nel gennaio del 1846 la polizia pontificia mandò avviso allo Schickh che due Ravennati, Giovanni Giansanti e Annibaie Fabbri, « soggetti sotto ogni rapporto pericolosi » in linea politica, erano partiti per