— 487 — Aspro fu il combattimento gli Austriaci, attaccati di fronte e da tergo con uno slancio impareggiabile, dovettero cedere e darsi in gran parte prigionieri. I trofei di quella giornata furono una bandiera, più di 350 prigionieri, fra i quali 9 ufficiali ed il maggiore Rukavina, nonché due cannoni, oltre a numerose salmerie ed attrezzi di guerra. Però quell’ impresa fu di detrimento all’ esercito, poiché a difesa di quel punto fu lasciata una brigata, che non potè accorrere nei giorni seguenti, quando si combatteva la battaglia decisiva : inoltre essa aveva l’inconveniente di prolungare ancor più la già troppo estesa linea dei Piemontesi. Come altrove osservai, questi ultimi stendevansi da Ri-voli'a Mantova su di una linea di circa 420 chilometri. Il loro centro accampava nella pianura di Roverbella ; la sinistra sotto gli ordini di De Sonnaz da Somma a Rivoli ; e la destra disposta sulle due rive del Mincio bloccava Mantova. Le truppe erano cosi ripartite : 45,000 uomini fra Somma-campagna e Rivoli; 4000 fra Villafranca e Castelbelforte; 40,000 a Marmirolo e Villanova; 20,000 sotto Mantova ed altri 40,000 a Governolo e Castellaro : 60,000 uomini in tutto, però male congiunti fra loro, divisi in parte da un fiume, e per conseguenza in cattiva posizione per appoggiarsi scambievolmente. L’ esercito del maresciallo era di molto superiore, ed al-1’ opposto dei nostri stava riunito in breve spazio di terreno, e pronto a scagliarsi compatto su quel punto che sarebbe stato prescelto. Radetzky pensò ripetere la manovra tentata a Goito, con la differenza che questa volta trattavasi di separare la sinistra comandata dal De Sonnaz dal rimanente dell’ esercito.