Ideale di governo 423 « Con questi giorni di lotta politica non si è più nel mondo. Se n’è completamente tagliati fuori — scriveva all’epoca del discorso di Mussolini a Udine. — Pensa che ho tagliata ogni corrispondenza sociale o di servizio e vivo di discussioni da otto giorni, esclusivamente di discussioni ». E non gli era mai accaduto. Facta non mutò politica perché non lo poteva: le cose erano veramente più grandi di lui e precipitarono fino alla grande adunata di Napoli nella quale Mussolini fece balenare l’evento risolutivo. Disgustato del contegno del governo Cagni chiese allora di essere sbarcato: « Sono spinto dalle circostanze politiche e di marina che credo di apprezzare al loro giusto valore ». E il 15 ottobre, un giorno prima che Mussolini adunasse a Milano i futuri Quadrumviri per ordinare l’azione risolutiva, l’ammiraglio scriveva: « Decisamente è quasi desiderabile una crisi violenta e finirla una buona volta con una Camera che non funziona e che spinge il paese alla rovina ». L’animo suo vibrava all’unisono con quello della fremente gioventù fascista per lo stesso impulso che tanti anni prima aveva spinto l’allora comandante di marina a evadere dalla bassa atmosfera politica e sociale dell’epoca, verso imprese eroiche, solo col suo Principe. Ora Luigi di Savoia era nuovamente lontano e solitario in Somalia a lavorare come pioniere della colonizzazione italiana. Quando alla fine di settembre, durante un furioso temporale, un fulmine fece saltare una polveriera presso La Spezia, l’ammiraglio si era mosso al salvataggio dei colpiti incontrandosi sul luogo con Facta ed altri ministri. Intanto che si provvedevano i soccorsi erano giunte le prime informazioni riservate sui propositi del capo del Fascismo e Facta, assai impressionato, aveva ordinato a Cagni di dislocare ancora una volta le navi per il solito servizio di ordine pubblico, come in agosto per lo sciopero, continuando fino all’ultimo a valutare la rivoluzione delle camicie nere sullo stesso piano delle sommosse leghiste. Ma Cagni non era dello stesso avviso, e perciò, contro il suo solito, invece di affrettarsi all’esecuzione dell’ordine, si man-