— 110 — l’esercito, poiché tutti, perdutisi d’animo, continuavano a fuggire come ossessi. Circa quattro secoli dopo, cioè nel 1830, la catastrofe ili Berat si rinnovò dinnanzi a Monastir. Gli Albanesi ribelli avevano assediato Monastir e l’avrebbero presa quando il Vali offerse loro di venire ad un accordo amichevole. I capi dell’insurrezione caddero nel tranello precisamente come i loro avi attorno a Berat. I negoziati si protrassero finché i Turchi non ricevettero soccorsi dal di fuori. Allora il Vali, invitati gli Albanesi ad un banchetto, li scannò come agnelli, indi attaccò gli assediatiti e li disperse. Cosi il Barlezio come l’Antivarino ci assicurano che, appresso questa disfatta, l’Albania sarebbe finita se Isa bey Evreti os avesse portato i suoi sforzi contro Croja, verso la quale la via era oramai aperta. La vittoria conseguita con l’espugnazione di Berat era stata così inattesa e il terrore che incuteva il nome di Scanderbeg così grande che il prudente Evre-ìos, temendo insidie, non si mosse dal luogo occupato, ma, fatte restaurare le mura di Berat, piazzò i cannoni di Alfonso nella fortezza, rafforzò la guarnigione e si partì dall’Albania 11 gran fretta alcuni giorni dopo. Essendo egli il primo generale turco che aveva riportato vittoria sopra Scanderbeg. venne accolto trionfalmente a Costantinopoli e festeggiatis-sitiio. Ala il Sultano 11011 fu pago perchè Scanderbeg era ancor vivo. Quando Scanderbeg entrò in Croja seppe che Moisè era fuggito da Dibra e passato dalla parte del Sultano. Questa letizia lo crucciò più che quella della catastrofe di Berat. « \ o -glia Iddio — esclamò — che questo sia l’ultimo tradimento!» J)a prima credette che tutto l’esercito dei confini con tutti gli abitanti della regione di Dibra si fossero intesi col nemico. Ma, andato in Dibra, constatò che i Dibrani albanesi e bulgari gli si .•ratto mantenuti fedelissimi come sempre. Moisè era fuggito con appena 15 seguaci. L’esercito dei confini era al suo posto sotto il comando dei fratelli Demetrio e Nicola Beriscia. Convinto che Scanderbeg non si sarebbe più rialzato dopo la sconfitta di Berat, Moisè, giunto a Costantinopoli, prese col Sultano