— 17 — giunge a costoro un altro nipote, Giorgio Stresio Balscia, ed un’abbominevole congiura di alcuni principi, che egli ignora quali fossero; Musaccliio completa il quadro quando ci riferisce che tutti e quattro i figli di Mamiza e moltissimi altri principi, sia Gheghi che Toschi, si convertirono alla religione maomettana e combatterono contro la loro patria. E qui non bisogna dimenticare che Giovanni Musacchio era un santo in confronto degli altri, poiché seguì almeno le parti di Scan-derbeg sino alla fino e combattè contro i Turchi anche dopo la morte di lui. Come Musacchio, furono pressoché tutti i buoni ed i fedeli. Egli stesso dice : « Anche alcuni figli di questi principi combatterono sotto il comando di Scanderbeg sia per apprendere l’arte della guerra sia per difendere i loro Stati (18). Naturalmente dopo aver appreso questa arte, o si tiravano in disparte e curavano i loro affari o portavano le armi contro il loro maestro. Con questa specie di collaboratori combattè Scanderbeg per ben 24 anni contro gli eserciti turchi; questo fatto gli conferisce una grandezza maggiore agli occhi degli storici. Da questo punto di vista il manoscritto di Musacchio è veramente una « margherita » come lo dice il Dr. Ilahn, il quale lo commenta, lo spiega e lo illustra ampiamente nella sua opera: Reise durch die Gebiete der Drin und Wardar (19). Da altri punti di vista non ha alcun valore straordinario e non comprendo come il Dott. Halin si afferri ad esso come ad una tavola di salvamento, per uscire dal garbuglio delle cronologie contradittorie per fissare la data controversa della nascita di Scanderbeg. In ciò Giovanni Musacchio non fa che copiare gli errori del Barlezio : « Scanderbeg morì nel 1466 — errore del Barlezio —; ai 4 di ottobre — errore di Musacchio, copiato male dal Barlezio (20) —; visse 23 anni dopo che si fece cristiano — tolto dal Barlezio —; e quando rimpatriò aveva circa 40 anni — tolto dal Barlezio —; sicché visse circa 63 anni — preso dal Barlezio -—; la lotta ininterrotta tra il Turco e Scanderbeg si protrasse per circa 24 anni — preso dal Barlezio (21). E copia il Barlezio assai pedissequamente tanto che non si ferma un solo minuto a considerare come mai