— 191 — Cogli stessi onori e dimostrazioni, il Principe prese connato da Varsavia. Hi Hi & A Vilna l’accoglienza del Principe era del pari splendida. Hi Hi Hi A Dinaburg il capo del Comune offerse al Principe sale e pane, e la figlia di lui un superbo bouquet. Hi * * A Ostrova gentili fanciulle dell’ istituto Alessandrija offersero al Principe un magnifico mazzo di fiori. * Hi Hi Nell’ antica città di Psfcov una splendida ed entusiastica accoglienza ha superato ogni aspettativa. Appena il Principe si fece vedere dal salon-vagone che d’o-gni parte echeggiò un hurrà. Il Vescovo col suo clero, portante una sacra imagine, mosse incontro al Principe, e cominciò a parlare; ma non potè pronunziar sillaba per le interminabili grida festose. Il Principe baciò, e ricevette la sacra imagine. Il Capo del Comune gli offerse sale e pane. Fu bello il momento, quando un villico si presentò al principe, salutandolo, a nome della popolazione, ed offrendogli sopra un grande piatto di legno del sale e del pane. Sua Altezza ricevette il sale e il pane, ed assaggiatili ringra ziò con calde parole il villico e il popolo. Proseguendo il Principe, lo stesso villico gli porse ancora un asciugamano, lavoro di famiglia, dicendogli con ischiette parole : pigliati anche questo. E sua Altezza prendeva lietamente e teneva in mano questo dono. Dopo di chè il Comune presentava al Principe un Album di Pskov, e de’ dintorni. Passo passo si muoveva Sua Altezza, seguito da numerosissimo popolo, che d’ ogni parte vi accorreva. Il Principe di tratto in tratto si soffermava discorrendo coi professori ed allievi della scuola militare. Parlò agli allievi dello Czar e della Russia, raccomandando loro di studiare, e di essere pronti a morire per la fede, e per lo Czar. Alle quali parole i giovani allievi e il popolo rispondevano con prolungati fragorosi hurrà. Leggiadre fanciulle spargevano di fiori tutto il passaggio di Sua Altezza. Nel salone di Pskov veniva imbandito un lauto banchetto, che la città dava in onore del Principe.