— 153 — 1S58 il principe Danilo 1 perdette la metà della nahija dei Kuci, detta Drekalovic, clic non era accidentalmente sommessa all’ epoca, clic servì di base alla demarcazione de’ confini fra la Porta e il Montenero. Anelavano essi il momento della guerra per riprendere le armi. Il pascià di Sental i, da cui dipendevano, aveva mandato molte armi, facendole distribuire fra i Kucani, ed ingiungendo loro di unirsi ai 3 battaglioni de’ Nizam, al campo ottomano di l’odgo-rica. Ma i Kucani, avute le armi, si ribellarono, e, passata la Mo-raca, corsero ad unirsi ai propri fratelli del Montenero. L’intero giorno combatterono oltre 20,000 uomini. Da parte turca, presero parte alla battaglia 28 battaglioni di Nizam, 3000 Zebecchi e 5000 Basci-bozuk. I Montenerini avevano quattro battaglioni e 1500 Kucani ed Albanesi. II combattimento a fucilate durava soltanto tre ore; e, se si fosse limitato alle sole fucilate, i turchi avrebbero incendiato Kuci ed approvigionato Medilo. Senonchò, circa le tre ore pomeridiane, i Montenerini diedero 1’ assalto al coltello da tre parti, da Bolek, Ducic e Koc. Dalla quarta, cioè dalla parte della Monica, un battaglione Montenerino assali i turchi di fianco. Cominciò un terribile eccidio ! Con un gagliardo assalto i prodi Montenerini presero al turco 20 forti trincee. Gli Ottomani invano si difendevano disperatamente ; 5,000 cadaveri lasciarono sul luogo della lotta e molti morti e feriti dalle vicine trincee afferravano e portavano entro. I Montenerini consegnarono al loro duce Bozo Petrovic 3,000 fucili a retrocarica, tre somieri carichi di sciabole diffidali e di coltellacci di Zebecchi (soldati irregolari dell’Asia minore), 19 bandiere molte armi minute assai eleganti. Vi perirono 600 Montenerini. Tra i feriti vi erano sette ufficiali, centurioni e quattro alfieri. Ad onta di tutte le perdite, la truppa Montenerina èra ebbra di entusiasmo per la gloriosa vittoria riportata. Il combattimento di Medun. Il combattimento di Medun fornì a, Bozo Petrovid l’occasione della terribile disfatta di Mamitd e di Dervis pascià. La fortezza di Medun dovette, dopo quattro mesi, arrendersi por mancanza di Viveri il 2') ottobre 1876 ai valorosi Montenerini, che sapevano cosi strettamente tenerla bloccata. Il dispaccio di Bozo Petrovió al principe Nicolò annunzia che la truppa Montenerina, la quale da quattro mesi cingeva la città ed il forte di Medun, aveva riportato due grandi vittorie, e che sotto le mura vi erano caduti oltre a 10;00u turchi,