- 177 ~ eo influsso che l’istruzione apporta allo sviluppo intellettuale ed in generale al progresso dell’ umanità. Hi ik & Gli è vero che i primi reggitori del Montenero (i Crnojevic) non erano senza istruzione e senza cognizioni un po’ più vaste. Siccome eglino avevano i loro beni nell’ Italia gli é naturale eli’ essi, trovandosi in contatto coll’illuminata Repubblica di Venezia, a-vessero campo di istruirsi e di educarsi. Si sa che il primo reggitore della famiglia, il vojvoda Stefano Crnojevic, aveva vissuto alquanto tempo a Napoli, e propriamente nell’ epoca, in cui gli zetani lo avevano prescelto a loro reggitore e chiamatolo di venire fra essi nella Zeta. Cosi anche il figlio di Ini Ivan Crnojevic era vissuto per buon tempo sui propri beni in Ancona, e Giorgio, figlio di Ivan Crnojevic, compì gli studi regolari in Italia e sposò una gentildonna veneta, Elisabetta Erizzo. * % % È noto del pari che Ivan Crnojevió si provvide eziandio a Venezia di una tipografia Serba, che trasportolla ad Obodnel monastero di San Nicolò, e che già nel 1493 si sono incominciati a stampare i primi libri ecclesiastici antichi serbi. Col trasferimento dei Crnojevic a Venezia però, la stamperia cessò dai suoi lavori. $ * £ I monasteri rimasero nel Montenero quali scuole nazionali, le diffondatrici dell’ opere e delle lettere serbe. Ma chi non pensava di essere prete o Calogero, e’ non veniva nel monastero per istruirsi. I Monteuerini ritenevano in generale che i soli Vladika, Calogeri e popi, abbisognassero d’istruzione. Per la qual cosa l’istruzione era circoscritta al solo sacerdozio ed era assai misera e limitata. Le scuole non erano nei monasteri bene organizzate. Gli scolari studiavano e contemporaneamente servivano i Calogeri. II tempo dell’ istruzione non era prescritto, e gli scolari studiavano negli spazi di tempo libero. D’inverno studiavano presso il fuoco, e di estate nell’ orto del Monastero. L’istruzione era priva di metodo e il tutto si faceva nel modo il più semplice. Quello scolare, che sapeva leggere nel suo uffizietto il psalterio c qualche canone si riteneva un grande studioso. In qualche monastero i Calogeri sapevano alcunché di meglio, e ne uscivano quindi scolari migliori. L’immortale cantore del Gorski Vjenac Pietro II ha molto Il Montenero 12